Lega Italiana Anti Fumo
giovedì 23 febbraio 2012

Pfizer e LIAf insieme per un' Azienda Smoke Free
Azienda Smoke Free è il primo progetto integrato di “smoking cessation” in Italia condotto direttamente sul luogo di lavoro, e aiuterà i dipendenti dello stabilimento di Catania dell’azienda farmaceutica Pfizer a smettere di fumare, grazie al sostegno dei medici esperti in cure antitabagiche dell'Università di Catania.

Sigarette Elettroniche: sono sicure e possono aiutare a smettere di fumare
Il Prof. Polosa dell’Università di Catania conduce l’unico studio clinico in Europa sugli effetti delle Sigarette Elettroniche
Seicento delegati da oltre 170 paesi hanno partecipato alla «Framework Convention for Tobacco Control» (Convenzione quadro per il controllo del tabacco) dell’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità (Uruguay, 15-20 Novembre 2010).

Sigarette antincendio
Basta una cicca di sigaretta spenta male o gettata ancora accesa per provocare un incendio. Sono migliaia gli incendi accidentali dovuti a sigarette che provocano ingenti danni all’ambiente e numerosi morti. E’ per questo che dal 2011 sarà obbligatorio introdurre in commercio le sigarette antincendio.
L’Unione Europea ha approvato già qualche anno fa la legge che prevede la produzione di sigarette antincendio che saranno appunto obbligatorie dal 2011.

Sigarette in auto, più rischi per la salute
Fumare in auto è un’abitudine molto diffusa e di cui si sottovaluta la gravità. Non ci vuole un esperto per capire che fumare in un ambito ristretto, come l’abitacolo di una automobile, espone ai rischi del fumo passivo i passeggeri, compresi i bambini, e il guidatore. Viaggiare con i finestrini aperti non basta a eliminare le sostanze nocive sprigionate dalle sigarette. Ecco perché molti sono favorevoli ad una legge che vieti di fumare in auto.

Divani, tappeti e vestiti. Ecco dove si deposita il fumo di sigarette
Sono ormai noti i danni del fumo, anche di quello passivo. Un gruppo di ricercatori ha scoperto inoltre il cosiddetto fumo di terza mano, cioè quello che si deposita in ambienti interni, su mobili, tappeti e tessuti, altamente cancerogeno.
Secondo uno studio condotto presso l’Università di Berkeley, il fumo di sigarette, composto da nicotina bruciata, si deposita su vari oggetti e superfici in spazi interni e, mischiandosi ad altri agenti inquinanti o a polvere, sviluppa nitrosamine, sostanze altamente cancerogene.
Il fumo di terza mano, così chiamato dai ricercatori statunitensi che identificano già quello passivo come di seconda mano, sembra essere molto più dannoso, in quanto resta depositato sulle superfici per settimane e mesi. Inoltre lo studio ha dimostrato che il fumo, a contatto con strumenti elettronici come tv, pc, frigoriferi, che accumulano molta polvere a causa di scarsa ventilazione, reagisce creando sostanze inquinanti dieci volte più del normale.

Le mazzette di Hollywood: Divi pagati per fumare
I miti dell’era d’oro di Hollywood, da Gary Cooper a Spencer Tracy, da Clark Gable a Katherine Hepburn, da Joan Crawford a Henry Fonda, da Gary Grant, a John Wayne e Bette Davis, venivano lautamente foraggiati dalle multinazionali del tabacco per farsi riprendere sul grande schermo con l’immancabile sigaretta.
È quanto emerge dai documenti riservati di alcune fra le più grandi industrie del settore dissotterrati dai ricercatori dell’Università della California a San Francisco, autori di un interessante studio pubblicato sulla rivista Tobacco Control Journal (link).
Da questo studio emergono le dimensioni monumentali della storica simbiosi cinema-tabacco: quasi tutti i grandi divi degli anni Trenta, Quaranta e Cinquanta furono coinvolti in forme di promozione pubblicitaria del fumo. Molti di questi, tra cui John Wayne, Humphrey Bogart, Gary Cooper, Walt Disney e Betty Grable, morirono di cancro ai polmoni.

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