Le elettroniche non modificano le capacità cognitive. E se Camilleri svapasse?

Le elettroniche non modificano le capacità cognitive. E se Camilleri svapasse?

E se Andrea Camilleri svapasse? Secondo LIAF riuscirebbe comunque a scrivere magnificamente le storie del Commissario Montalbano.

A dimostrare che la sigaretta elettronica non toglie l’attenzione e la gestualità, infatti, è ancora una volta il team di ricercatori del Centro per la Prevenzione e Cura al Tabagismo dell’Università degli Studi di Catania coordinato dal prof. Pasquale Caponnetto.

In uno studio appena pubblicato sulla rivista scientifica “Frontiers in Psychology” i ricercatori hanno valutato l’impatto di 4 tipi di sigaretta elettronica comparati al fumo di sigaretta convenzionale, concentrandosi sull’impatto cognitivo, l’attenzione, l’abilità di problem solving, la gestualità ed il desiderio.

Previous Firenze - Caponnetto: "La realtà virtuale può servire a far smettere di fumare i giovani"
Next Riccardo Polosa a Parigi: "Più buon senso e meno arroganza negli studi sulle e-cig"

About author

Potrebbe interessarti anche

Approfondimenti 0 Comments

Nuovo studio italiano su e-cig ne conferma sicurezza e efficacia

Secondo un recente studio italiano pubblicato dalla rivista internazionale Plos One, le sigarette elettroniche sono sicure e aiutano a non ricadere nel vizio del fumo, anche se sembrerebbe non aiutino a smettere. Abbiamo chiesto al Presidente LIAF, Prof.ssa Lidia Proietti e al responsabile scientifico LIAF, Prof. Polosa un commento a caldo sulle conclusioni di questo studio condotto da autori di diverse università italiane, tra cui anche Walter Ricciardi, Commissario dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS).

Comunicati stampa 0 Comments

DIASMOKE: Lo studio indagherà la riduzione della dipendenza da nicotina nei pazienti diabetici

Progetto DIASMOKE: l’Italia vince il GRAND,premio internazionale per la ricerca Il Centro per la Prevenzione e Cura del Tabagismo dell’Università di Catania e dell’Ospedale Vittorio Emanuele ha vinto il GRAND,

Comunicati stampa 0 Comments

Osteoporosi: fumo e depressione fattori di rischio

Sono stati presentati i dati conclusivi del “Progetto Osteoporosi in Farmacia” svolto dall’Università di Catania in collaborazione con 60 farmacisti del circuito Farmacia OK del gruppo SOFAD, i medici dell’Azienda