Lega Italiana Anti Fumo
mercoledì 1 ottobre 2014

Sigarette elettroniche: l’Università di Catania pubblica il primo studio al mondo su sicurezza ed efficacia


<<Le sigarette elettroniche aiutano a smettere di fumare e a ridurre la dipendenza da tabacco senza effetti collaterali. Va però migliorata la qualità dei prodotti>>.
 
E’ quanto affermato dal Prof. Riccardo Polosa, Direttore del Centro Prevenzione e Cura del Tabagismo dell’Università di Catania, A.O.U “Policlinico Vittorio Emanuele”, che ha condotto in collaborazione con LIAF Lega Italiana Antifumo, il primo studio al mondo su sicurezza ed efficacia delle sigarette elettroniche.
Lo studio, appena pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica PLOS ONE, mostra come dei 300 fumatori partecipanti, (che non avevano intenzione di smettere, ma solo di provare la sigaretta elettronica), l’8,7% ha smesso di fumare e il 10% ha ridotto l’uso delle sigarette tradizionali di oltre il 50%. Inoltre il 73,1% di chi ha smesso non ha più utilizzato neanche la sigaretta elettronica.
 
<<Queste percentuali, se comparate alle medie nazionali italiane che mostrano un tasso di cessazione dal fumo di sigaretta inferiore all’1% , rappresentano un successo straordinario, reso ancora più straordinario dal fatto che la ricerca si è conclusa nel 2011 e che da allora il prodotto ha subìto modifiche e miglioramenti tali che se, la ricerca fosse replicata oggi otteremmo risultati ancora più performanti - ha affermato il Dott. Pasquale Caponnetto, Psicologo Clinico e Ricercatore, Responsabile dello studio ECLAT che prosegue – Inoltre, grazie a questi studi possiamo dare risposte concrete ai milioni di fumatori che si stanno approcciando sempre più numerosi alla sigaretta elettronica con l’intento di ridurre i danni del tabacco.>>
 
I 300 fumatori, (190 uomini e 110 donne con una età media di 44 anni), divisi in 3 gruppi, hanno ricevuto gratuitamente un kit con sigaretta elettronica Categoria® e cartucce con differenti dosaggi di nicotina: 7.2 mg; 5.4 mg; e zero; in base al gruppo di appartenenza. Lo studio ha previsto 9 visite in un anno, durante le quali sono state valutate le condizioni generali di salute, il livello di monossido di carbonio espirato (eCO), le caratteristiche psico-comportamentali del fumatore e il gradimento del prodotto. Il 75% dei partecipanti, cioè 225 fumatori, si è presentato fino alla visita della 12esima settimana, 211 (il 70,3%) hanno partecipato fino alla visita della 24esima settimana e 183 (il 61%) sono stati presenti alla visita finale alla settimana 52. Non sono stati riportati effetti collaterali ed è stato monitorato un generale miglioramento delle condizioni di salute grazie alla riduzione del fumo di tabacco.
 
<<E’ importante che le autorità prendano in considerazione i risultati scientifici - afferma il Prof. Polosa - per regolamentare le sigarette elettroniche e creare degli standard qualitativi elevati di produzione, che soddisfino i milioni di fumatori che stanno utilizzando la sigaretta elettronica>>.

21/06/2013

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