Divani, tappeti e vestiti. Ecco dove si deposita il fumo di sigarette
 Sono ormai noti i danni del fumo, anche di quello passivo. Un gruppo di ricercatori ha scoperto inoltre il cosiddetto fumo di terza mano, cioè quello che si deposita in ambienti interni, su mobili, tappeti e tessuti, altamente cancerogeno.
Secondo uno studio condotto presso l’Università di Berkeley, il fumo di sigarette, composto da nicotina bruciata, si deposita su vari oggetti e superfici in spazi interni e, mischiandosi ad altri agenti inquinanti o a polvere, sviluppa nitrosamine, sostanze altamente cancerogene.
Il fumo di terza mano, così chiamato dai ricercatori statunitensi che identificano già quello passivo come di seconda mano, sembra essere molto più dannoso, in quanto resta depositato sulle superfici per settimane e mesi. Inoltre lo studio ha dimostrato che il fumo, a contatto con strumenti elettronici come tv, pc, frigoriferi, che accumulano molta polvere a causa di scarsa ventilazione, reagisce creando sostanze inquinanti dieci volte più del normale.
Secondo le statistiche a ogni pacchetto di sigarette fumato, corrispondono circa tre sigarette di fumo passivo, se così fosse l’inquinamento dato da quello di terza mano sarebbe quindi esponenzialmente più elevato.
Il fumo di terza mano fa sì che gli ambienti chiusi restano a lungo impregnati di fumo e sostanze cancerogene, non basta l’accortezza di fumare in altri ambienti perché, i vestiti che si hanno addosso, sono la prima superficie su cui il fumo si poggia, per essere poi trasportato in altri ambienti.
Le normali pulizie non eliminano a fondo i residui del fumo di terza mano.
Un’accortezza in più va quindi destinata a luoghi in cui vi sono bambini e anziani.
02/07/2010 |