Lega Italiana Anti Fumo
venerdì 24 maggio 2013

Asma e Fumo di Sigaretta: Relazioni Pericolose


<<Il fumo di sigaretta incide negativamente, aggravando i sintomi asmatici quali difficoltà respiratoria e tosse, e aumentandone la frequenza – spiega il Prof. Polosa, esperto internazionale in allergologia e cure antitabagiche. Fumando si peggiorano quindi le condizioni di salute generali del paziente che avrà maggiori provabilità di ricovero ospedaliero; inoltre le cure, quali ad esempio i corticosteroidi spray, risultano meno efficaci. Un recente studio condotto su 371 pazienti allergici seguiti per 10 anni, - continua il Prof. Polosa - ha evidenziato che quelli che fumavano sviluppano asma più facilmente rispetto ai non fumatori; l’asma del fumatore risultava essere di maggiore gravità clinica e meno controllabile. L’unica nota positiva era che coloro i quali avevano effettuato una vaccinoterapia contro le allergie risultavano protetti dall’insorgenza di asma e questo indipendentemente dal fumo di sigaretta>>.
 
Smettere di fumare o ridurre il numero di sigarette migliora le condizioni generali di salute, riduce la frequenza dei sintomi diurni e notturni e permette una migliore risposta alle cure farmacologiche. E’ quindi importante che il medico spieghi i rischi del fumo al paziente asmatico suggerendo un percorso mirato per smettere, così che possa prendere coscienza del problema fumo-asma spesso misconosciuto o sottovalutato. Inoltre stabilire insieme con il paziente fumatore un percorso segnato da una data precisa per smettere o ridurre, prescrivere cure farmacologiche (cerotti o compresse) per combattere la dipendenza da nicotina o scegliere dei dispositivi ausiliari quali bocchini inalatori, sigarette elettroniche, o agopuntura si rivela una strategia molto efficace. E’ importante fissare appuntamenti frequenti e fornire consigli sul come gestire i sintomi astinenziali quali irritabilità, ansia, insonnia, frustrazione, e tosse. Nel caso il paziente non riuscisse al primo tentativo sarà utile riprovare in seguito con un percorso modificato, la dipendenza tabagica è una malattia cronica recidivante, che può richiedere più tentativi prima di essere sconfitta!
Ulteriori informazioni sono disponibili su www.liaf-onlus.org, il sito della Lega Italiana Antifumo di cui il Prof. Polosa è responsabile scientifico.
 
Attualmente il Prof. Polosa, Direttore dell’UOC di Medicina Interna e D’Urgenza del Policlinico G. Rodolico di Catania, sta conducendo lo studio clinico europeo UBIOPRED sull’asma grave, che prevede più visite con check-up completi e interamente gratuiti, coloro i quali fossero interessati possono rivolgersi presso l’edificio 4, piano 3, telefonare allo 095-3781583 o inviare una email a info@liaf-onlus.org
 
Inoltre chi volesse smettere di fumare può recarsi presso il Centro Prevenzione e Cura del Tabagismo (CPCT) dell’A.O.U. “Policlinico-V. Emanuele”, Ospedale V. Emanuele, Via Plebiscito 628, Catania, Palazzina 13; alternativamente presso l’Ambulatorio Antifumo, “Policlinico G. Rodolico”, Via S. Sofia 78, Edificio 4.
Per prenotare una visita è possibile telefonare allo 095-3782560 oppure 095-7435440 o inviare una email a p.caponnetto@unict.it

18/08/2012

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