R. Polosa su dripping: “Lo studio è viziato da una definizione vaga”

R. Polosa su dripping: “Lo studio è viziato da una definizione vaga”

Pubblicato su Pediatrics il commento del prof. Riccardo Polosa allo studio della Yale University School of Medicine sul fenomeno del dripping e sulla sua diffusione tra i giovani studenti statunitensi.

Per il prof. Polosa, che ricordiamo è considerato l’autore più produttivo al mondo nel campo della ricerca applicata alla sigaretta elettronica: “L’interpretazione dei risultati dello studio è viziata da una definizione vaga del fenomeno del dripping. Il concetto – spiega lo scienziato catanese – non è sufficientemente definito ed è probabile la maggior parte degli intervistati abbia frainteso le domande di un questionario già costruito male nella forma”.

Clicca qui per leggere il commento integrale

 

Previous Il nuovo libro sulle e-cig scala le classifiche di Amazon
Next Riunione del CEN a Firenze. Polosa: "La standardizzazione delle e-cig come obiettivo strategico"

About author

Potrebbe interessarti anche

In evidenza 0 Comments

No Tobacco Day 2017 – Il “Policlinico – Vittorio Emanuele” si libera dal fumo

Saranno presentate il prossimo Venerdì 9 Giugno alle ore 9 nell’Aula “Pero” del “Policlinico – Vittorio Emanuele” tutte le nuove iniziative “smoke free” avviate dal “Policlinico – Vittorio Emanuele” grazie alla collaborazione con la Lega Italiana Anti Fumo – LIAF, l’Università degli Studi di Catania ed il Centro per la Prevenzione e Cura al Tabagismo (CPCT) dello stesso Policlinico.

Studio clinico su sigaretta elettronica Categoria: la CBS dedica un servizio

Guarda il video sul sito della CBS news Justin King si concede un tiro durante la pausa pranzo. Ma non fuma più sigarette normali. Adesso usa sigarette elettroniche che gli

In evidenza 2 Comments

Strategie e stratagemmi per smettere di fumare. Il nuovo corso LIAF per tutti gli operatori

“Strategie e stratagemmi per chiudere con le sigarette” E’ partito il nuovo corso di formazione della Lega Italiana Anti Fumo per tutti gli operatori del settore Grazie alla collaborazione dei ricercatori