20 buoni motivi per smettere

20 buoni motivi per smettere

La motivazione è il primo passo. Volete smettere di fumare ma non è ancora arrivato il momento decisivo? Ecco tanti buoni motivi per farlo.

Indipendentemente dalle ragioni, sarà un piacere scoprire come la vostra vita migliorerà senza le sigarette.

  1. Migliorare la salute e l’aspetto fisico.
  2. Il rischio di tumore, infarto e patologie cardiache in genere, ictus, cataratta e altre malattie diminuirà drasticamente.
  3. Mi ammalerò di meno, soprattutto durante la stagione invernale.
  4. Respirerò meglio e tossirò meno.
  5. La pressione si abbasserà.
  6. Avrò una pelle più bella e sembrerò più giovane.
  7. Non avrò più le unghie e i denti macchiati.
  8. Risparmierò un sacco di soldi.
  9. Potrò trascorrere più tempo con la famiglia, lavorerò meglio e potrò dedicarmi al mio hobby preferito.
  10. Non dovrò più preoccuparmi di quando potrò fumare o dei divieti di fumo.
  11. Sentirò meglio i sapori.
  12. I miei vestiti non sapranno più di fumo.
  13. La mia macchina, casa mia e i miei figli non puzzeranno più di fumo.
  14. Potrò sentire meglio i profumi.
  15. Proteggerò i famigliari e gli amici dai rischi connessi al fumo passivo.
  16. I miei figli staranno meglio.
  17. Avrò più energie per dedicarmi alla famiglia e agli amici.
  18. Potrò avere figli perché fumare riduce la fertilità.
  19. Potrò fare sesso più a lungo perché fumare comporta un calo delle prestazioni sessuali.
  20. Sarò d’esempio ai miei figli, perché bisogna essere molto forti per riuscire a smettere. Chi smette, indipendentemente dall’età, corre un rischio minore di morire a causa di malattie legate al fumo:
    • Smettere a 30 anni: alcune ricerche hanno dimostrato che i fumatori che smettono di fumare intorno ai trent’anni riducono del 90% la probabilità di morte prematura a causa di malattie legate al fumo e guadagnano quasi 10 anni di aspettativa di vita.
    • Smettere a 40 anni consente di guadagnare circa 9 anni di aspettativa di vita.
    • Smettere a 50 anni: Chi smette di fumare intorno ai 50 anni dimezza la probabilità di morte prematura rispetto a chi continua a fumare e aumenta di sei anni la propria aspettativa di vita.
    • Smettere a 60 anni: Anche chi smette a 60 anni o dopo vive più a lungo di chi continua a fumare, mediamente circa tre anni in più. Smettere a seguito di un infarto permette di abbattere del 50% le probabilità di avere un secondo episodio.
Precedente Sentenza epocale della Cassazione: approvato risarcimento per danni da fumo passivo
Prossimo Salvador D'Alì: il premio per la miglior idea antifumo

Autore

Gabriella Finocchiaro
Gabriella Finocchiaro 37 articoli

Gabriella Finocchiaro, giornalista siciliana impegnata da anni nelle più importanti emittenti televisive della Sicilia è la nuova redattrice del sito LIAF. Appassionata di sport, soprattutto di pallavolo e calcio, è stata consulente anche per amministrazioni locali e provinciali e portavoce di sindaci e presidenti. Microfono e telecamera in mano, Gabriella è il volto della cronaca e della politica regionale. Il suo primo amore è stato la radio, lo strumento che le ha consentito di entrare a far parte del mondo giornalistico. Ama il teatro, il cinema, la musica, gli animali e soprattutto la vita! Gabriella crede tantissimo nelle possibilità offerte dalla comunicazione sociale e dalla diffusione di messaggi positivi a tutela degli altri. Oggi si scommette in una nuova avventura con LIAF che trova già entusiasmante!

Visualizza tutti gli articoli di questo autore →

Potrebbero interessarti anche i seguenti articoli

News

COP 7 – Esperti sollevano preoccupazioni circa presunte proposte di divieto delle e-cig

Gli esperti della riduzione del danno tabacco sollevano preoccupazioni circa presunte proposte di divieto delle sigarette elettroniche.  Esperti con una grande esperienza di ricerca indipendente sulla sigaretta elettronica e che

In evidenza

Eurispes lancia la ricerca sul vaping: si va verso la riduzione del danno

Si è tenuta questa mattina a Roma la presentazione della nuova ricerca Eurispes: “Verso la riduzione del danno. Il mondo del vaping alla luce della nuova regolamentazione fiscale”.  

Nella Sala Cristallo dell’Hotel Nazionale in Piazza Montecitorio c’era anche il prof. Riccardo Polosa  insieme al Presidente dell’Eurispes Gian Maria Fara, al coordinatore della Ricerca Alberto Baldazzi, Mauro Ruggeri della Società Italiana di Medicina Generale, Antonella Panuzzo di UNIEcig, Dario Colaianni di Coiv e Mosè Giacomello di Vapitaly. A coordinare i lavori il direttore di SigMagazine, Stefano Caliciuri. 

In evidenza

La tentazione di fumare. Perchè arriva e come sconfiggerla?

Il nocciolo duro del tabagismo non risiede nella dipendenza fisica che cessa dopo alcune settimane d’astinenza ma è radicata nella memoria che può soltanto sbiadire ma mai del tutto scomparire. Ecco alcuni consigli su come sconfiggere la tentazione di fumare.