E-cig, nuovo studio su danni ai polmoni. Polosa: “Ennesima ricerca fatta a casaccio”

E-cig, nuovo studio su danni ai polmoni. Polosa: “Ennesima ricerca fatta a casaccio”

Secondo una ricerca pubblicata sull’American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine, e poi diffusa anche dai media nazionali e internazionali, il “fumo elettronico” attiverebbe una risposta immunitaria che potrebbe portare a infiammazione delle vie respiratorie.

Le preoccupazioni diffuse sulla base di questi risultati non raccolgono, però, l’approvazione del Comitato Scientifico Internazionale per la Ricerca sulla sigaretta elettronica guidato dal prof. Riccardo Polosa dell’Università degli Studi di Catania.

Secondo Polosa, infatti, si tratterebbe: “dell’ennesima ricerca di scarsa qualitá metodologica che tende a enfatizzare rischi con impatto minimo o nullo sulla salute umana e con scarsa considerazione dei potenziali benefici del vapagismo“.

“Questo studio americano – spiega lo scienziato catanese – non tiene conto di diversi importanti fattori di confondimento. Le prove a sostegno della ipotesi di lavoro degli autori statunitensi si sono appalesate a casaccio. Nello specifico – afferma – si tratta di una ricerca mirata alla valutazione di centinaia di marcatori senza alcuna controprova della loro stabilità e riproducibilità, e di valore clinico e prognostico marginale. L’uso di sigarette elettroniche – conclude Polosa – non solo non danneggia l’attività polmonare ma non crea rischi nemmeno nell’utilizzo del lungo periodo”.

 

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Valeria Nicolosi
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Valeria Nicolosi è giornalista, esperta in progettazione e comunicazione pubblica (sociale e istituzionale). Laureata in Programmazione delle Politiche Pubbliche nell’Università degli Studi di Catania, è anche masterizzata in Comunicazione Pubblica nell’Università IULM di Milano. L'amore e l'interesse nei confronti della formazione dell'opinione pubblica l’hanno portata a collaborare per LIAF con l’obiettivo di aiutarli a definire azioni utili per la diffusione e la sensibilizzazione della cultura antifumo a livello nazionale ed internazionale. Nell’ambito del progetto europeo multicentrico UBIOPRED per lo studio dell'asma grave oggi Valeria si occupa per LIAF della comunicazione e disseminazione dei risultati e degli eventi ad esso legati.

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