40% di fumatori in meno, in Islanda è successo

40% di fumatori in meno, in Islanda è successo

“In Islanda politiche che hanno promosso l’uso e la diffusione della sigaretta elettronica hanno ridotto in modo marcato il numero di fumatori”. Questo quanto si legge in un articolo della rivista islandese “Grapevine”. 

Secondo quanto riportato dal giornalista , un medico islandese ha attribuito il merito di aver contribuito al drammatico declino dei fumatori in Islanda alla ampia diffusione del vaping, definendolo una grande benedizione per la salute degli islandesi.

Tra il 2014 e il 2017, infatti, si è registrata una riduzione di quasi il 40% nel numero dei fumatori. Impressionante. Nessuna politica di controllo del tabacco è mai riuscita a ottenere risultati simili. E questo straordinario calo del tabagismo sembrerebbe essere dovuto al corrispondente aumento del numero degli svapatori nella “terra del ghiaccio”. Attualmente – leggiamo – circa 20.000 islandesi svapano quotidianamente a fronte di una popolazione di poco più di 330.000 abitanti.

In Islanda, al momento attuale, non sono state chiaramente definite regole che normano la vendita e l’uso dei prodotti da svapo. Sebbene l’anno scorso una proposta di legge che stabiliva limiti per le concentrazioni di nicotina e per la dimensione delle bottigliette contenenti liquidi vaping è stata così fortemente osteggiata dai proprietari dei negozi di sigarette elettroniche che è miseramente naufragata.

“Questo è un chiaro esempio – ha commentato il prof. Riccardo Polosa – che quando le esistenti politiche di controllo del tabagismo si integrano con la promozione del vapagismo si possono raggiungere risultati veramente straordinari in termini di salute pubblica” che ha aggiunto “Auspico che le autorità responsabili della salute degli Italiani possano ispirarsi al modello Islandese e contribuire così a salvare così migliaia e migliaia di vite umane in Italia”

Precedente Polosa è il nuovo consulente scientifico di INNCO, la coalizione internazionale di svapatori
Prossimo 31 MAGGIO 2018: AL POLICLINICO VITTORIO EMANUELE VISITE GRATUITE PER SMETTERE DI FUMARE

Autore

Valeria Nicolosi
Valeria Nicolosi 229 articoli

Valeria Nicolosi è giornalista, esperta in progettazione e comunicazione pubblica (sociale e istituzionale). Laureata in Programmazione delle Politiche Pubbliche nell’Università degli Studi di Catania, è anche masterizzata in Comunicazione Pubblica nell’Università IULM di Milano. L'amore e l'interesse nei confronti della formazione dell'opinione pubblica l’hanno portata a collaborare come consulente per LIAF con l’obiettivo di aiutarli a definire azioni utili per la diffusione e la sensibilizzazione della cultura antifumo. Valeria è oggi press office di LIAF e collabora anche con istituzioni ed enti pubblici diversi.

Visualizza tutti gli articoli di questo autore →

Potrebbero interessarti anche i seguenti articoli

In evidenza

I tuoi vestiti puzzano di fumo?

Non tutti sanno, e molti non ci fanno caso, che gli abiti dei fumatori sono nocivi quanto le sigarette che inalano, essendo impregnati di nicotina e altre tossine e rappresentano un problema per la salute soprattutto per i più piccoli. Esistono molti rimedi , come quelli della nonna, per eliminare l’odore di fumo. Oggi ve li elenchiamo in sintesi.

Comunicati stampa

R. Polosa su Rai 3 per commentare lo studio Oxford: “Smettere di colpo si può”

Catania 30/03/2016 – Il prof. Riccardo Polosa, docente di Medicina Interna dell’Università degli Studi di Catania è stato ospite questa mattina della puntata quotidiana di “Elisir”, lo storico programma di salute e benessere di Rai 3 – condotto da Michele Mirabella con Virginie Vassart – in onda dalle 11:00 alle 12:00 dal lunedì al venerdì .

News

Sarcoidosi ed e-cig, la testimonianza di uno svapatore

La storia di un paziente catanese del prof. Polosa che, affetto da sarcoidosi polmonare, è passato dal fumo di sigaretta convenzionale allo svapo raggiungendo ottimi risultati.