700 esperti al GFN 2019

di Valeria Nicolosi e Gabriella Finocchiaro

Anche per quest’anno si è concluso con successo a Varsavia il GFN 2019, il Forum Globale della Nicotina che ha visto la partecipazione di oltre settecento tra specialisti, scienziati, medici e operatori del settore. Una sesta edizione particolarmente dibattuta sia sul tema della nicotina che della regolamentazione internazionale, a testimonianza del fatto che il GFN cresce sempre di più in termini numerici e di rilevanza scientifica.

Il prof. Riccardo Polosa , direttore del CoEHAR, Centro di Ricerca per la Riduzione del Danno da Fumo, nel suo intervento ha ribadito come le sigarette elettroniche e i prodotti senza combustione costituiscano oggi una valida alternativa e un sostanziale aiuto a chi decide di smettere di fumare: “Queste nuove tecnologie diventeranno aiuti importanti per evitare e prevenire anche malattie polmonari importanti, coma la BPCO“.

L’edizione 2019 del GFN ha visto una tripla rappresentanza del CoEHAR catanese a Varsavia. Insieme al prof. Polosa presenti anche il prof. Massimo Caruso e il prof. Pasquale Caponnetto dell’Università degli Studi di Catania, entrambi membri affermati del nuovo CoEHAR.

Pasquale Caponnetto, ricercatore e docente di psicologia clinica, ha presentato i risultati di un importante studio condotti nei laboratori di ricerca dell’ateneo catanese sui pazienti affetti da schizofrenia. Egli ha evidenziato come nel gruppo di fumatori selezionato per lo studio l’uso della sigaretta elettronica ha rappresentato uno strumento valido per la riduzione del danno da fumo. Circa l’80% dei pazienti affetti da schizofrenia sono fumatori accaniti: “Il livello di disturbo dei sintomi astinenziali – ha spiegato Caponnetto – è per questi pazienti molto più elevato e questo rende difficile il percorso di uscita dal tabagismo. Per questo il passaggio a prodotti meno dannosi rappresenta la soluzione più efficace per garantire loro una più alta aspettativa di vita“.

Il Prof.  Massimo Caruso, docente del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Università di Catania, ha invece evidenziato lo studio degli effetti dei liquidi di sigarette elettroniche sui principali batteri patogeni delle vie respiratorie. “Considerato che questo aspetto è ancora poco studiato – ha detto – è importante capire gli effetti che questi liquidi possono avere sulle infezioni respiratorie. Dai primi risultati condivisi con la comunità scientifica a Varsavia, è emerso che i liquidi hanno proprietà antibatteriche spiccate, talora capaci di arrestare la crescita batterica e in alcuni casi persino di uccidere ed eliminare del tutto i batteri. I risultati sono ancora preliminari, ma le premesse sono molto positive

Gli studi presentati dal CoEHAR ospite in questi giorni a Varsava sono solo i primi di una lunga serie di progetti di ricerca che presto saranno presentati ai media internazionali.

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