Associazioni al Ministero della Salute: “Il prossimo governo dovrà trovare un percorso già tracciato”

Associazioni al Ministero della Salute: “Il prossimo governo dovrà trovare un percorso già tracciato”

Valuteremo il report con le ultime evidenze scientifiche internazionali presentato dalla Lega Italiana Anti Fumo e già nelle prossime settimane ci impegneremo a condividere insieme a voi un nuovo percorso per una giusta regolamentazione delle sigarette elettroniche” – questo quanto affermato dai tecnici del Ministero della Salute nell’ambito dell’incontro che si è tenuto Martedì 10 Aprile nella sede romana di via Lungotevere alla presenza del Sottosegretario alla Salute,  On. Davide Faraone e del Dr. Ruggero Avellone.

“Nell’attesa di una nuova fase governativa, siamo qui ancora una volta per ascoltare le vostre proposte e cercare insieme di trovare una soluzione che possa essere condivisa anche con l’Istituto Superiore di Sanità” – ha affermato Faraone.

All’incontro, promosso dall’associazione EIM, erano presenti numerosi rappresentanti del settore. Tra loro Anafe, Anide, Uniecig, Coiv, Anpvu, Vapit e Aise. Oltre che ad alcuni rappresentanti di  Fontem Ventures. 

Nell’incontro è emersa la disponibilità dei rappresentanti del Ministero, non appena la situazione politica lo consentirà, a procedere ad incontri tecnico scientifici  finalizzati all’accertamento sia della riduzione del danno che dei criteri valutativi della qualità dei liquidi utilizzati nello svapo individuando le basi per una normazione efficace dell’ambito produttivo. Altro aspetto è stato il considerare la distribuzione specializzata quale canale isolato dal contesto del fumo tradizionale utile pertanto nell’allontanamento dal tabagismo e soprattutto nell’evitare l’avvicinamento da parte dei più giovani alle sigarette.

Tutti gli stati membri sono stati chiamati al recepimento della normativa europea soprattutto dal punto di vista della sicurezza e qualità dei prodotti con situazioni, quale quella inglese, in cui lo stato ha valorizzato la diffusione dell’utilizzo della sigaretta elettronica. Un esempio dal quale l’Italia potrebbe assumere posizioni almeno di tutela e di favore allo sviluppo e diffusione dello svapo.

E’ per questo motivo che, riportando anche la voce stessa delle associazioni: “Ci auguriamo che le autorità sanitarie non si ostinino a restare sorde davanti all’intera comunità scientifica internazionale che continua a dimostrare l’efficacia delle sigarette elettroniche nella riduzione del danno derivato dal fumo di sigaretta convenzionale, condannando in questo modo il settore ad un lento ed inesorabile oblio”.

Nei giorni scorsi, LIAF peraltro è stata protagonista di un importante evento scientifico istituzionale tenutosi nella sede del Parlamento Europeo di Bruxelles. Gli atti di quell’incontro e i relativi studi presentati dai più autorevoli scienziati internazionali in tema di sigarette elettroniche sono stati consegnati ieri ai tecnici del Ministero che potranno così constatare con dati certi l’efficacia di questi prodotti.

Nel frattempo, da Bologna – dove si è tenuto contemporaneamente un altro congresso promosso dalla Società Italiana di Tossicologia – il prof. Riccardo Polosa ha affermato: “Confermo tutta la mia disponibilità a collaborare con le istituzioni sanitarie italiane per rispondere alle domande scientifiche sull’efficacia, la qualità e la sicurezza delle sigarette elettroniche. In Inghilterra, dove questi dispositivi sono stati regolamentati come prodotti utili a smettere di fumare e non come prodotti da tabacco, la percentuale del numero di fumatori è in netta discesa. Dobbiamo continuare con la ricerca e l’innovazione ma nel frattempo è importante garantire una nuova identità allo svapo“.

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Autore

Valeria Nicolosi
Valeria Nicolosi 230 articoli

Valeria Nicolosi è giornalista, esperta in progettazione e comunicazione pubblica (sociale e istituzionale). Laureata in Programmazione delle Politiche Pubbliche nell’Università degli Studi di Catania, è anche masterizzata in Comunicazione Pubblica nell’Università IULM di Milano. L'amore e l'interesse nei confronti della formazione dell'opinione pubblica l’hanno portata a collaborare come consulente per LIAF con l’obiettivo di aiutarli a definire azioni utili per la diffusione e la sensibilizzazione della cultura antifumo. Valeria è oggi press office di LIAF e collabora anche con istituzioni ed enti pubblici diversi.

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