Centro Antifumo di Catania e Università di New York insieme per un nuovo progetto

Centro Antifumo di Catania e Università di New York insieme per un nuovo progetto

L’Università degli Studi di Catania e la City University of New York ancora una volta insieme per combattere il fumo.

Partirà a breve, infatti, il nuovo progetto di ricerca che ha l’obiettivo di valutare l’efficacia nel tempo dell’utilizzo della sigaretta elettronica tra i pazienti fumatori affetti da schizofrenia. La possibilità di utilizzare uno strumento alternativo al fumo di sigaretta convenzionale, consentirebbe a questi soggetti di ridurre i danni nel tempo senza abbandonare drasticamente la gestualità tipica legata al fumo della bionda.

Il progetto, peraltro, arriva alla fine di un lungo percorso di ricerca già affrontato dalla Lega Italiana Anti Fumo e dall’Università di Catania in collaborazione con il centro di cura per i disturbi psichici gravi CTA Villa Chiara di Mascalucia. Favorire il passaggio dal tabagismo al vapagismo potrebbe consentire a pazienti con malattie psichiatriche di risolvere lo stato d’ansia e gli effetti sedativi degli psicofarmaci oltre a mantenere uno status cognitivo che non stravolga del tutto il loro percorso di cura.

Il coordinatore del Centro per la Prevenzione e Cura al Tabagismo (CPCT) del “Policlinico – Vittorio Emanuele” di Catania, prof. Pasquale Caponnetto, condurrà la ricerca insieme alla prof.ssa Jennifer Theresa DiPiazza, docente alla Hunter-Bellevue School of Nursing della Università di New York, che proprio in questi giorni è in visita nei laboratori dell’ateneo catanese per valutare l’impatto del progetto e le modalità di ricerca che saranno avviate nei prossimi mesi.

 

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