Chicago: Zeller e Polosa a un convegno per discutere il futuro delle e-cig in USA

Chicago: Zeller e Polosa a un convegno per discutere il futuro delle e-cig in USA

“La FDA è determinata a regolamentare le sigarette elettroniche partendo dalle evidenze scientifiche sul campo” – è quanto affermato da Mitch Zeller nell’ambito del meeting internazionale che si sta svolgendo proprio in queste ore all’ negli Stati Uniti d’America. Zeller è il Direttore del Center for Tobacco Products, divisione della FDA Food and Drug Administration statunitense (l’organizzazione governativa americana che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici). Un incontro cruciale per stabilire il futuro delle e-cig nel mondo, la loro regolamentazione e le possibilità di diffusione.
276Organizzato dall’associazione SFATA (Smoke Free Alternatives Trade Association) – il convegno vede oggi protagonisti gli esperti di fumo e di sigarette elettroniche più noti al mondo. Tra questi, infatti, anche il direttore scientifico di LIAF, prof. Riccardo Polosa, che ha così commentato: “Un’occasione unica per incontrare sia il massimo esponente dell’FDA per la regolamentazione delle e-cig che i leader del settore, e condividere con loro proposte e prospettive e provare, fin da adesso, ad immaginare quale potrà essere il futuro delle elettroniche, al cospetto delle bionde”.
Sono state le parole di Mitch Zeller (nella foto con il prof. Polosa) a far trapelare l’enorme apertura che le organizzazioni governative statunitensi stanno dimostrando verso le evidenze scientifiche a dimostrazione delle potenzialità delle sigarette elettroniche. Il direttore Zeller deciderà, nei prossimi mesi, le modalità da utilizzare per la regolamentazione delle sigarette elettroniche negli USA.
“Il dibattito sulle e-cig deve essere ridirezionato su ciò che davvero importa: la loro natura di prodotti nicotinici a basso rischio e il ruolo che possono avere nella riduzione del danno provocato dal fumo di tabacco” – ha dichiarato Zeller durante il suo intervento. – “Sicuramente dobbiamo prestare attenzione ai rischi connessi a pubblicità, ingredienti degli aromi e diffusione presso le fasce più giovani, ma questo ha distolto troppo l’attenzione dal fatto che questi prodotti potrebbero invertire il trend di 500.000 morti in America ogni anno per malattie fumo correlate” – ha aggiunto Zeller, incontrando l’entusiasmo dei molti svapatori presenti.
Ed è stato proprio nella sessione dedicata alla regolamentazione, condotta da Zeller, che è intervenuto il prof. Riccardo Polosa presentando la sua relazione scientifica sul rischio relativo delle sigarette elettroniche e sulla inversione del danno fumo correlato in soggetti sani e in quelli con particolari patologie. “Le e-cig non solo hanno un indice di rischio minore del 96% rispetto alle sigarette convenzionali – ha spiegato – ma hanno pure il grande potenziale di riuscire a ridurre il danno fumo correlato e persino di ripristinare alcune condizioni di salute a livelli normali”.
Inoltre, in presenza di patologie particolari, ad esempio nel caso dei pazienti asmatici  – come evidenziato dagli studi condotti dai ricercatori LIAF – l’utilizzo della sigaretta elettronica al posto della tradizionale bionda può portare a miglioramenti immediati nelle funzionalità delle vie aeree e nei sintomi respiratori: “In un anno di monitoraggio su fumatori sani – ha aggiunto lo scienziato – si è osservata una sostanziale riduzione dell’ostruzione delle vie aeree periferiche; e anche sui fumatori con asma pregressa, si sono registrati sostanziali miglioramenti nella fisiologia respiratoria e nel controllo dei sintomi asmatici.”
Questo importante incontro potrebbe rappresentare un punto di svolta per la regolamentazione e-cig negli USA e la LIAF è fiduciosa sulle potenziali ripercussioni positive in Europa e in Italia.
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Autore

Valeria Nicolosi
Valeria Nicolosi 209 articoli

Valeria Nicolosi è giornalista, esperta in progettazione e comunicazione pubblica (sociale e istituzionale). Laureata in Programmazione delle Politiche Pubbliche nell’Università degli Studi di Catania, è anche masterizzata in Comunicazione Pubblica nell’Università IULM di Milano. L'amore e l'interesse nei confronti della formazione dell'opinione pubblica l’hanno portata a collaborare come consulente per LIAF con l’obiettivo di aiutarli a definire azioni utili per la diffusione e la sensibilizzazione della cultura antifumo. Valeria è oggi press office di LIAF e collabora anche con istituzioni ed enti pubblici diversi.

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