Dilaga la sfiducia degli americani nei confronti delle organizzazioni pubbliche

Dilaga la sfiducia degli americani nei confronti delle organizzazioni pubbliche

La fiducia degli americani nei confronti delle istituzioni nazionali ed internazionali è oggi più bassa che mai. Se tale mancanza di fiducia si estende alle istituzioni sanitarie, può portare a tragiche conseguenze

Così la giornalista del Washington Examiner, Michelle Minton, ha commentato l’annuncio del piano per la riduzione del consumo di tabacco proposto dall’FDA Food and Drug Administration anche per contrastare il cosiddetto allarme “vaping” tra i minori.

L’uso da parte degli adolescenti di sigarette convenzionali, come sigarette e sigari, è ai minimi storici. Forse Scott Gottlieb (l’ex commissario della FDA) ha semplicemente sbagliato, confondendo accidentalmente le percentuali di svapo con quelle del fumo” – ha scritto Minton.

La capacità delle agenzie come la FDA e le altre organizzazioni di proteggere la cittadinanza da pericoli imminenti dipende soprattutto dalla fiducia che essi ripongono nella stessa istituzione.

Se provassimo, ad esempio, ad analizzare l’aumento del numero di malattie infettive dell’infanzia, si capirebbe che esso è determinato dallo scetticismo dilagante sui vaccini“.

Sebbene, dunque, le organizzazioni mondiali abbiano ormai riconosciuto il principio della riduzione del danno secondo il quale i prodotti senza combustione possono ridurre o addirittura prevenire l’aggravarsi di alcune patologie fumo correlate, è anche vero che la continua disamina negativa su questi prodotti, spesso non basata sulle evidenze scientifiche già note al pubblico, porterà l’opinione pubblica mondiale a diffidare sempre di più dalle più autorevoli agenzie.

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Autore

Valeria Nicolosi
Valeria Nicolosi 230 articoli

Valeria Nicolosi è giornalista, esperta in progettazione e comunicazione pubblica (sociale e istituzionale). Laureata in Programmazione delle Politiche Pubbliche nell’Università degli Studi di Catania, è anche masterizzata in Comunicazione Pubblica nell’Università IULM di Milano. L'amore e l'interesse nei confronti della formazione dell'opinione pubblica l’hanno portata a collaborare come consulente per LIAF con l’obiettivo di aiutarli a definire azioni utili per la diffusione e la sensibilizzazione della cultura antifumo. Valeria è oggi press office di LIAF e collabora anche con istituzioni ed enti pubblici diversi.

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