Meno rischi anche nei “dual user”. R. Polosa intervistato dalla Reuters sul recente studio londinese

Meno rischi anche nei “dual user”. R. Polosa intervistato dalla Reuters sul recente studio londinese

Lo sapevamo già: i fumatori che passano definitivamente alla sigaretta elettronica riducono drasticamente la loro esposizione a sostanze nocive come il monossido di carbonio e l’acroleina. Ma quello che sospettavamo e adesso sappiamo con certezza è che questo si verifica anche se, passando alla sigaretta elettronica, si continua a fumare un numero ridotto di sigarette convenzionali.

E’ questo quanto emerso da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori guidati da Hayden McRobbie del Wolfson Institute of Preventive Medicine della Queen Mary University di Londra  che ha analizzato il comportamento di un gruppo di fumatori che si dichiaravano intenzionati a voler smettere di fumare, di cui sedici sono passati definitivamente allo svapo e diciassette sono diventati dual user, hanno cioè ridotto il numero di sigarette fumate al giorno in favore dello svapo di sigaretta elettroniche.

Questo studio è l’ennesima prova che le sigarette elettroniche sono molto meno dannose delle bionde” – ha commentato il prof. Riccardo Polosa, direttore scientifico di LIAF ed esperto più autorevole al mondo nel campo della ricerca applicata alla sigaretta elettronica.

Di seguito, però, vi proponiamo l’intervista integrale rilasciata alla nota giornalista Lisa Rapaport per il commento ufficiale nella Reuters Salute.


 

L’INTERVISTA a Riccardo Polosa di Lisa Rapaport 

 

Lisa Rapaport – Reuters Salute

  • C’è stato un grande dibattito nella comunità scientifica internazionale circa i potenziali rischi e benefici delle sigarette elettroniche. Cosa aggiunge questo studio alla discussione e come commenterebbe i risultati ottenuti?  

I più recenti studi di laboratorio hanno generato dati molto controversi perché i protocolli sperimentali sono profondamente diversi e non riproducono le reali condizioni di utilizzo del prodotto e-cig. Oggi è assolutamente necessario spostare la valutazione tossicologica direttamente nel corpo umano e, a mia conoscenza, questo risulta essere il primo studio prospettico ad andare nella giusta direzione.

Lo studio, infatti, non solo dimostra che la concentrazione di sostanze tossiche derivanti dalla combustione (come l’acroleina e il monossido di carbonio) è di gran lunga più bassa dopo il passaggio ad un uso regolare dell’elettronica ma accerta che queste hanno addirittura un effetto benefico sui pazienti che hanno ridotto il fumo di sigarette convenzionali e sono diventati dual user, (i.e., utilizzatori sia di e-cig che di sigarette di tabacco).

I fumatori dovrebbero essere informati che il passaggio alle elettroniche li espone ad una frazione minima di sostanze tossiche rispetto all’esposizione causata dal fumo di sigarette convenzionali. E inoltre, dovrebbero sapere che il passaggio allo svapo rappresenta una forma meno dannosa che può produrre anche effetti benefici a lungo termine sulla salute”.

 

  • Questo studio rivela che l’esposizione alle tossine si riduce totalmente sostituendo del tutto il fumo con lo svapo. E la stessa riduzione, anche se meno pronunciata ma pur sempre significativa, si rivela nei fumatori che riducono il fumo di sigarette convenzionali e iniziano a svapare le sigarette elettroniche. Questo La sorprende? Perché si o perché no? Lei suggerisce che tutti i fumatori dovrebbero smettere di fumare, sostituendo le bionde con le elettroniche?

Riccardo Polosa – Università degli Studi di Catania

Lo studio mostra riduzioni analoghe nell’esposizione alle tossine sia nei dual user che nei neo svapatori. Questo è quello che davvero risulta sorprendente e la spiegazione può essere data dal fatto che i dual user riducevano così tanto il consumo di sigarette convenzionali da avere risultati simili a coloro che avevano smesso definitivamente di fumare.

I fumatori dovrebbero provare a passare a forme meno dannose di assunzione di nicotina. Se smettere definitivamente di fumare è una meta difficile da raggiungere, io suggerisco di continuare a cercare nelle elettroniche un modo alternativo di trovare appagamento al bisogno di fumare, che sia sicuramente ed enormemente meno dannoso delle tradizionali bionde”.

 

  • Fino a che punto questo studio aiuta a chiarire i potenziali rischi e i benefici delle elettroniche, o meglio, i risultati potrebbero essere rilevanti per persone che non hanno mai fumato e potrebbero essere tentati dallo svapo? Esiste il rischio di suggerire a un’ampia fetta di popolazione che le e-cig sono molto più sicure delle sigarette convenzionali anche per coloro non hanno mai fumato?

Questo studio è l’ennesima prova che le sigarette elettroniche sono molto meno dannose delle bionde. Tali informazioni hanno rilevanza solo per i fumatori che vogliono effettuare il passaggio dal fumo allo svapo. Io non consiglio assolutamente a un non fumatore di provare a svapare”.

 

Precedente Metodolo "Smetti&Vinci"? Per Riccardo Polosa sarebbe un: "Vinci&Perdi"
Prossimo "Ma che sei scemo?". "Ma scemo a chi?". La nuova campagna del Ministero contro il fumo

Autore

Potrebbero interessarti anche i seguenti articoli

In evidenza

Sondaggio sulle sigarette elettroniche: collabora anche tu alla Ricerca

La LIAF invita gli svapatori italiani a partecipare a un sondaggio sulle proprie percezioni ed esperienze di utilizzo per contribuire alle conoscenze e dare risposte agli enti regolatori. Il questionario, elaborato dal Dr. Russell del Centre for Drug Misuse Research di Glasgow (UK), è ora disponibile anche in italiano grazie all’impegno dei ricercatori del Centro di Prevenzione e Cura del Tabagismo dell’Universitá di Catania.

In evidenza

Un nuova iniziativa a sostegno dello svapo dalla Commissione Europea

Novità importanti dalla Commissione Europea. La Commissione ha appena registrato l’iniziativa di partecipazione pubblica intitolata: “Facciamo richiesta di una regolamentazione dello svapo più intelligente!”

Storie di svapatori

La storia di Manuela, smettere di fumare al CPCT di Catania

La storia di Manuela, il medico che ha smesso di fumare grazie all’utilizzo delle e-cig