E-cig e riduzione del danno fumo correlato: i risultati presentati al Parlamento britannico

E-cig e riduzione del danno fumo correlato: i risultati presentati al Parlamento britannico

“Le e-cig non solo hanno un indice di rischio minore del 96% rispetto alle sigarette convenzionali, ma hanno pure il grande potenziale di riuscire a ridurre il danno fumo correlato e persino di ripristinare alcune condizioni di salute a livelli normali” è quanto ha affermato ieri il prof. Riccardo Polosa davanti a decine di deputati del Parlamento inglese.
Come avevamo già anticipato, quella del 18 marzo è stata una delle riunioni previste nel programma di attività dell’All Party Parliamentary Group, gruppo di lavoro parlamentare fondato a dicembre dal deputato conservatore Mark Pawsey (nella foto insieme al prof. Polosa) per pawsey e polosaoccuparsi in maniera esclusiva del tema e-cig, esplorando e analizzando i vantaggi che questi dispositivi portano ai fumatori che vogliono smettere di fumare.
Invitato all’incontro come esperto in materia, il nostro Responsabile Scientifico, prove scientifiche alla mano, ha dunque avuto modo di illustrare agli uditori i tre benefici principali che il fumatore sperimenta sulla propria pelle smettendo di fumare o riducendo il consumo di tabacco grazie alla sigaretta elettronica.
  1. Come evidenziato nello studio Eclat, sia coloro che avevano smesso di fumare grazie all’e-cig sia coloro che avevano ridotto il consumo tabagico di almeno il 50%, dopo un anno riportavano un notevole abbassamento della pressione sanguigna verso livelli normali. Lo stesso risultato è stato ottenuto in uno studio condotto su più di 19.000 svapatori, in cui il 49% dei pazienti ha riportato un miglioramento nel controllo della pressione e del battito cardiaco.
  2. La gestione del peso dopo la cessazione è più semplice con l’ausilio della e-cig. Gli attacchi di fame, dovuti all’astinenza da sigaretta, vengono meglio controllati e i piccoli sbalzi di peso rientrano nella normalità dopo meno di un anno (studio Eclat).
  3. Passare alla sigaretta elettronica porta quasi a una normalizzazione dei livelli tossici di monossido di carbonio nel respiro esalato del fumatore. Come sostenuto anche nella più recente pubblicazione dell’esperto su BMC Medicine, i dati confermano l’efficacia e la sicurezza delle e-cig anche in popolazioni a rischio come quella dei fumatori asmatici, e dimostrano che molti dei danni infiammatori delle vie aree risultano reversibili, con notevole miglioramento della funzionalità respiratoria e della sintomatologia asmatica.
Il prof. Polosa ha inoltre suggerito ai parlamentari presenti alcuni aspetti chiave da tenere in considerazione quando si regolamenta il settore delle sigarette elettroniche:
  • Evitare il principio di precauzione quando le evidenze scientifiche sono già numerose
  • Pensare alle conseguenze inattese che potrebbero derivare da atti normativi poco fondati
  • Fare attenzione all’eccesso di scienza che potrebbe scaturire senza dare alcuna risposta concreta
  • Puntare su standard di qualità e sicurezza
  • Monitorare la prevalenza di fumatori costantemente
  • Tenere conto dell’analisi di costo-efficacia dell’e-cig per calcolare l’impatto sul sistema sanitario nazionale
“L’incontro è stato molto fruttuoso, i parlamentari erano molto interessati ai risultati scientifici e si sono dichiarati disponibili a rivedere le proprie posizioni. Speriamo in risultati concreti nel giro di pochi mesi” – ha dichiarato Polosa a margine dell’incontro.
Su gentile concessione del prof. Polosa, ecco le diapositive della presentazione in Parlamento.
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Autore

Valeria Nicolosi
Valeria Nicolosi 232 articoli

Valeria Nicolosi è giornalista, esperta in progettazione e comunicazione pubblica (sociale e istituzionale). Laureata in Programmazione delle Politiche Pubbliche nell’Università degli Studi di Catania, è anche masterizzata in Comunicazione Pubblica nell’Università IULM di Milano. L'amore e l'interesse nei confronti della formazione dell'opinione pubblica l’hanno portata a collaborare come consulente per LIAF con l’obiettivo di aiutarli a definire azioni utili per la diffusione e la sensibilizzazione della cultura antifumo. Valeria è oggi press office di LIAF e collabora anche con istituzioni ed enti pubblici diversi.

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