E-CIG: UN FORTE PASSO AVANTI PER LA SALUTE PUBBLICA EUROPEA

E-CIG: UN FORTE PASSO AVANTI PER LA SALUTE PUBBLICA EUROPEA

Brussels, 19 Marzo 2018L’uso di sigarette elettroniche nel mondo è in continua crescita ma in Europa, invece, siamo ancora in netto ritardo. E’ essenziale che le istituzioni europee esplorino il potenziale di questi strumenti per ridurre l’impatto del fumo di sigarette convenzionale nel sistema di salute pubblico europeo.

A tal proposito, LIAF (Lega Italiana Anti Fumo LIAF) – con la collaborazione dall’eurodeputato Giovanni La Via – ha organizzato per domani alle ore 12.30 (stanza 6Q1 – Rue Wiertz – Brussels) un meeting al quale parteciperanno i maggiori esperti del panorama scientifico internazionale.

Sebbene si tratti di una questione di sanità pubblica molto importante, la discussione è stata assente dall’agenda europea. Con le sigarette che uccidono più di mezzo milione di fumatori al mese a livello mondiale e quasi 6 milioni di europei che usano le elettroniche per smettere di fumare, fornire evidenze scientifiche per spostare l’attenzione da un principio politico di “solo-astinenza” ad una strategia di riduzione del danno, è vitale per ridurre le morti da fumo.

Recenti studi hanno portato le principali istituzioni sanitarie a prendere una posizione positiva rispetto allo svapo. Enti ben rispettati, come Public Health England (PHE), Cancer Research UK e Action on Smoking and Health (ASH), riconoscono il potenziale delle elettroniche nel ridurre i danni provocati dal fumo.

Il recente rapporto del PHE sulle elettroniche (febbraio 2018), peraltro, conclude che lo svapo è per il 95% più sicuro del fumo di sigaretta convenzionale. Ed inoltre, il rapporto mostra che mentre i tassi di fumo tra i giovani continuano a diminuire non vi è alcuna prova che le sigarette elettroniche siano una via d’accesso al fumo di sigaretta. La stessa ricerca ha scoperto che le elettroniche sono utilizzate quasi esclusivamente da coloro che hanno già fumato.

L’ evento di domani rappresenta una grande opportunità per deputati e scienziati che potranno così iniziare a lavorare insieme, condividere le prospettive scientifiche e stabilire strumenti utili a ridurre il fumo in Europa.

 

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