E-CIGS: IL PARLAMENTO EUROPEO PROPONE DI REGOLAMENTARLE COME PRODOTTI FARMACEUTICI

La Commissione per l’Ambiente, la Sanità Pubblica e la Sicurezza Alimentare del Parlamento Europeo (ENVI) non metterà al bando le sigarette elettroniche, ma sta accelerando il passo verso una regolamentazione sul modello farmaceutico per questi prodotti.
Questa nuova regolamentazione, discussa a Bruxelles alcuni giorni fa, darebbe alla Commissione ENVI l’autorità di esigere dai produttori/distributori di sigarette elettroniche la registrazione dei loro prodotti presso gli enti regolatori farmaceutici, l’elencazione dettagliata dei loro ingredienti, di stabilire (o continuare a mantenere) elevati standard qualitativi, e di risolvere eventuali problematiche relative all’uso improprio e fraudolento delle etichette. A seconda del livello di complessità della presente regolamentazione, si corre il rischio di mettere fuori dal mercato molte piccole-medie aziende di sigarette elettroniche.
La Commissione ENVI riconosce che questo nuovo regolamento sarebbe un passo in avanti significativo nella definizione del profilo di sicurezza di questi prodotti, ma che al tempo stesso solleva una serie di preoccupazioni poiché – a parer loro – il nuovo regolamento comunque non stabilirebbe se le sigarette elettroniche siano efficaci per smettere di fumare, o se invece le scoraggino i fumatori dai loro propositi, né chiarirebbe se nel caso dei giovani possano rappresentare prodotti “ponte” per il fumo di sigaretta tradizionale.
Jean-François Etter, professore di Salute Pubblica presso l’Università di Ginevra, e Riccardo Polosa (nella immagine, nel corso della interrogazione parlamentare a Bruxelles, professore di Medicina Interna presso l’Università di Catania e Responsabile Scientifico LIAF, noti esperti di sigaretta elettronica, hanno dichiarato che, seppur siano necessarie ulteriori ricerche, le evidenze scientifiche già disponibili in letteratura, sono state molto banalizzate dagli esperti ENVI.
Mentre si continua a parlare e discutere, la ricerca sulle sigarette elettroniche avanza. Il primo grande studio sull’efficacia e la tollerabilità di questi prodotti, condotto dal team del Prof. Polosa dell’Università di Catania, mostra risultati positivi e sarà pubblicato sulla rivista PLOS One. Nonostante questo, è ormai chiaro che questi prodotti rimarranno oggetto di controversie ancora per lungo tempo – lodati da molti e considerati con diffidenza da altri. Molti li useranno e diranno che possono aiutare le persone a smettere di fumare, mentre molti altri continueranno ad allarmare il pubblico sui possibili danni derivanti dal loro uso.
E-CIGS: THE EU PARLIAMENT IS ADVISING A PHARMACEUTICAL REGULATION
The Committee on the Environment, Public Health and Food Safety of the European Parliament (ENVI) will not ban electronic cigarettes, but is accelerating towards a pharmaceutical regulation of these products.
This newly announced regulatory approach, discussed in Brussels a few days ago, would give ENVI the authority to force e-cigarette manufacturers/distributors to register their products with the pharmaceutical regulatory bodies, list their ingredients, establish (or continue) good manufacturing practices, address impure/untested product additions and misbranding issues. Depending on the level of complexity of this regulation, there is a risk of virtually putting out of business many small-medium sized e-cigarette companies.
ENVI acknowledged that such new regulation would be a significant step forward in establishing improved safety profile and quality control of e-cigarettes, but raised a series of concerns as the new regulation would not establish whether these products are effective in helping people quit smoking, whether they discourage some smokers from quitting, and whether youth may use them as gateway products to tobacco cigarettes.
E-cigarette experts Jean-François Etter, professor of Public Health at the University of Geneva, and Riccardo Polosa (in the picture at the EU Parliament, professor of Internal Medicine at the University of Catania and scientific advisor of LIAF), stated that, although more research is needed, the available e-cigarette science has been very poorly represented by the ENVI experts. As we speak more and more e-cigarette research is being conducted. The first large controlled study about efficacy and tolerability of these products by Prof. Polosa’s team at the University of Catania shows positive findings and is being published in PLOS One. Despite this, it is now clear that these products will remain controversial – praised by many and looked at with great caution by many others. Many will use them and say they can help people quit smoking cigarettes, and many others will warn of possible harm from their use.
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