Firenze – Caponnetto: “La realtà virtuale può servire a far smettere di fumare i giovani”

Firenze – Caponnetto: “La realtà virtuale può servire a far smettere di fumare i giovani”

Pasquale Caponnetto

Discusso a Firenze, nell’ambito del meeting annuale della Società per la Ricerca su Nicotina e Tabacco (SRNT), il progetto di ricerca condotto dai ricercatori LIAF insieme ai tecnici di Behaviour Labs, per far smettere di fumare i fumatori di sigaretta convenzionale con l’ausilio della realtà virtuale.

La realtà virtuale ha mostrato di essere un importante stimolo motivazionale per far smettere di fumare soggetti giovani non intenzionati a farlo” – ha spiegato il prof. Pasquale Caponnetto, dell’Università degli Studi di Catania e coordinatore del Centro per la Prevenzione e Cura al Tabagismo del Policlinico Vittorio Emanuele di Catania.

Gli scienziati hanno sottoposto in questi mesi alcuni soggetti fumatori a 3 stimoli motivazionali: un nuovo pacchetto di sigarette con immagine Shock; un video shock su effetti del fumo nei polmoni e una sessione di realtà virtuale dove si potevano provare via via gli effetti nocivi del fumo nel corso del tempo. Le risposte di ciascun soggetto sono state diverse ma, in particolare, è stato riscontrato un aumento significativo della motivazione a smettere di fumare quando veniva utilizzato lo stimolo virtuale.

Questi risultati sono importanti – ha spiegato Caponnetto – perché consentono di cominciare a ragionare su una nuova via d’uscita dal tabagismo soprattutto per alcune categorie di pazienti dove spesso agiamo con difficoltà. Oggi la realtà virtuale dimostra di essere uno stimolo particolarmente motivante soprattutto sui campioni fumatori giovani, che sono tipicamente i soggetti non interessati a smettere“.

 

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Autore

Valeria Nicolosi
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Valeria Nicolosi è giornalista, esperta in progettazione e comunicazione pubblica (sociale e istituzionale). Laureata in Programmazione delle Politiche Pubbliche nell’Università degli Studi di Catania, è anche masterizzata in Comunicazione Pubblica nell’Università IULM di Milano. L'amore e l'interesse nei confronti della formazione dell'opinione pubblica l’hanno portata a collaborare come consulente per LIAF con l’obiettivo di aiutarli a definire azioni utili per la diffusione e la sensibilizzazione della cultura antifumo. Valeria è oggi press office di LIAF e collabora anche con istituzioni ed enti pubblici diversi.

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