Fumatori incalliti: sigarette elettroniche efficaci per smettere

Fumatori incalliti: sigarette elettroniche efficaci per smettere

I ricercatori del Centro Prevenzione e Cura del Tabagismo dell’Università di Catania, diretti dal Prof. Riccardo Polosa e dal dott. Pasquale Caponnetto hanno pubblicato per primi al mondo un “report” sul Journal of Medicine Case Report (gruppo BMJ), riguardante il successo ottenuto con le sigarette elettroniche nel far smettere di fumare fumatori incalliti.
I forti fumatori erano segnati da una elevata dipendenza da nicotina, con oltre 30 sigarette fumate al giorno, ed erano stati ripetutamente trattati per anni in centri di eccellenza per la cura del tabagismo con farmaci, cerotti alla nicotina e tecniche psicologiche, ma con scarso successo, alternando cosi’ periodi di astinenza e ricadute. Questi fumatori, mediante l’uso di comuni sigarette elettroniche (Categoria™, Arbi Group) con cartucce contenenti nicotina, sono riusciti a ridurre l’uso delle “bionde” e a smettere completamente anche fino a 6 mesi.
I ricercatori sostengono che il successo ottenuto in questi fumatori, che hanno ridotto da 30 a zero il numero di sigarette fumate al giorno, è conseguenza di una delle caratteristiche intrinseche delle sigarette elettroniche che è quella di essere capaci di riprodurre la gestualità tipica del fumatore.
I risultati di questo report intitolato dal titolo “Successful smoking cessation with electronic cigarettes in smokers with a documented history of recurring relapses: a case series” necessitano di studi approfonditi e si aggiungono all’importante sperimentazione clinica pubblicata dallo stesso team dell’Universita’ di Catania, su BMC Public Health3, dove si dimostra che nel 55% dei casi i partecipanti hanno ridotto o eliminato la dipendenza di tabacco grazie all’utilizzo delle sigarette elettroniche.
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Valeria Nicolosi
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Valeria Nicolosi è giornalista, esperta in progettazione e comunicazione pubblica (sociale e istituzionale). Laureata in Programmazione delle Politiche Pubbliche nell’Università degli Studi di Catania, è anche masterizzata in Comunicazione Pubblica nell’Università IULM di Milano. L'amore e l'interesse nei confronti della formazione dell'opinione pubblica l’hanno portata a collaborare come consulente per LIAF con l’obiettivo di aiutarli a definire azioni utili per la diffusione e la sensibilizzazione della cultura antifumo. Valeria è oggi press office di LIAF e collabora anche con istituzioni ed enti pubblici diversi.

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