Giornata della salute della donna: i danni del fumo

Giornata della salute della donna: i danni del fumo

Domani sarà celebrata in tutta Italia la Giornata Nazionale della Salute della Donna. Uno dei temi al centro dell’attenzione del Ministero è la prevenzione e gli stili di vita sani. Fumare è uno dei peggiori stili di vita che una donna possa assumere.

La ricerca Doxa presentata dall’OSSFAD del Centro Nazionale Dipendenza e Doping dell’ISS nel 2017 mostra che le donne fumano più dei maschi, soprattutto nel Nord del Paese, nella fascia d’età in cui si accende la prima sigaretta (15-24 anni) e nella fascia in cui si smette (45-64 anni). Sono 11,7 milioni i fumatori in Italia e rappresentano il 22,3% della popolazione (22,0% nel 2016). Diminuiscono gli uomini tabagisti: 6 milioni rispetto ai 6,9 milioni del 2016 ma aumentano le donne che da 4,6 milioni del 2016 salgono a 5,7 milioni.

Il fumo fa male a uomini e donne, ma le donne che fumano hanno diversi motivi per fare particolare attenzione, anche in considerazione del loro ruolo familiare e sociale quali promotrici e custodi della salute”.

Il fumo nella donna può provocare tra le altre malattie anche ictus, malattie cardiache, carcinoma polmonare, asma, infezioni alle vie respiratorie, tumore della cervice uterina, osteoporosi, disturbi del ciclo mestruale, infertilità e problemi per l’allattamento. E dal lato estetico i problemi non sono da meno: malattie della pelle, denti gialli e malati, invecchiamento precoce e altro ancora.

La gravidanza è considerata un momento particolarmente favorevole per le donne per smettere di fumare. In Italia circa il 70% delle donne cessa di fumare durante la gravidanza, ma di queste oltre il 70% riprende dopo il parto.

Le motivazioni per smettere di fumare sono davvero tante ma spesso non bastano a convincere le donne ad abbandonare il tabagismo.

La scelta di utilizzare strumenti alternativi e meno dannosi, un percorso di smoking cessation e soprattutto il supporto di consulenti esperti dei Centri Antifumo sono la soluzione più opportuna per combattere quella che viene comunemente ed erroneamente considerata una cattiva abitudine.

In realtà, il tabagismo è una malattia e come più volte abbiamo detto va combattuta con forza e curata.

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