Giovani e svapo: i risultati di un nuovo studio di Farsalinos, Polosa e Tomaselli

Giovani e svapo: i risultati di un nuovo studio di Farsalinos, Polosa e Tomaselli

La crescente popolarità delle sigarette elettroniche tra i giovani statunitensi ha provocato parecchio clamore e forse anche qualche evitabile timore di troppo in questi ultimi mesi. La curiosità su un prodotto di grande appeal, facilmente accessibile e con una ampia possibilità di variazioni, oltre che la consapevolezza del danno ridotto rispetto al fumo, ha portato molti giovani a sperimentare l’uso di e-cig.

Oggi, nonostante l’allarme lanciato da alcune organizzazioni internazionali, un nuovo studio – firmato da Konstantinos Farsalinos dell’Università di Patras, Venera Tomaselli e Riccardo Polosa dell’Università di Catania e pubblicato tra le pagine dell’American Journal of Preventive Medicine – ha dimostrato che l’uso di sigarette elettroniche è molto più diffuso tra gli adolescenti già fumatori rispetto a quelli che non hanno mai fumato.

Lo svapo tra gli adolescenti che non hanno mai fumato è davvero raro – ha detto Polosa – sebbene ci sia una ragionevole preoccupazione, i nostri dati mostrano che la maggioranza di questi giovani inizia a svapare solo per sperimentare l’utilizzo di un nuovo prodotto e, se continuano, lo fanno con scarsissima frequenza. L’uso regolare è minimo”.

Nel 4,6% dei casi riscontrati, come ha spiegato la prof.ssa Tomaselli: “E’ possibile affermare che siano stati altri fattori confondenti (come l’impulsività, la ricerca di sensazioni e la tendenza ad un comportamento rischioso) ad indicare la propensione di alcuni adolescenti ad avvicinarsi allo svapo”.

L’analisi dettagliata della frequenza dell’uso di sigarette elettroniche identifica la definizione di “uso corrente” come uso negli ultimi 30 giorni, includendo dunque anche molti fumatori o non fumatori che hanno sperimentato per una sola volta.

A tal proposito, conferma Farsalinos: “Per poter rilevare l’effetto dell’e-cig sulla salute di un giovane è importante determinare la proporzione dello svapo utilizzato come sperimentazione e di quello invece prolungato e regolare nel tempo”.

Sebbene sia di fondamentale importanza valutare se le elettroniche fungono da gateway (porta d’ingresso) al fumo per la popolazione giovanile, questi dati dimostrano chiaramente che i giovani che svapano sono per la maggior parte quelli che hanno già fumato in precedenza e che accedono allo svapo per due motivazioni: per smettere o per sperimentare occasionalmente.

E’ importante – ha concluso Polosa – che i timori riguardo al gateway non distraggano dal contributo che le elettroniche possono dare nell’aiutare gli attuali fumatori a smettere“. 

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