“Ho preso reale conoscenza del mio problema con il fumo solo quando è arrivata Francesca”

“Ho preso reale conoscenza del mio problema con il fumo solo quando è arrivata Francesca”

Gentile Prof. Polosa,

 

Leggo con interesse la lettera che la LIAF ha inviato al Presidente della Repubblica per sollecitare un intervento a tutela di noi svapatori. Mi associo al Vostro appello e Vi chiedo di leggere la mia storia. Anche io vorrei scrivere al Presidente Napolitano convinto che dalle mie parole forse potrebbe capire cosa significa voler smettere di fumare e non riuscire a trovare un giusto modo per farlo. Sono Fausto De Nigris, ho 41 anni e vivo e lavoro come infermiere professionale a Novara con la mia famiglia. Ho smesso di fumare sigarette da quasi 4 anni e mi sento benissimo. Fumatore incallito dall’età di 17 anni, nel 2010 un conoscente mi ha consigliato di provare una sigaretta elettronica per smettere di fumare e da quel momento non ho più comprato una sigaretta. Mi sono sposato circa 8 anni fa con Roberta, la mia fidanzata di sempre. Abbiamo subito pensato di avere un bambino, lo desideravamo tanto e finalmente nel 2010 è arrivata Francesca, la nostra primogenita. Io fumavo molto quando mia moglie ha partorito, credo di essere arrivato anche a finire due pacchi di sigarette al giorno. A 35 anni ne dimostravo 45, tossivo continuamente, non riuscivo a fare sport liberamente, mi sentivo sempre stanco e anche abbastanza nervoso, senza contare che avrei potuto pagare una rata del mutuo della mia casa con tutti i soldi che spendevo per comprare le mie “Malboro rosse”. Ho preso reale conoscenza del mio problema con il fumo solo quando è arrivata Francesca. Quando la mia bambina ha iniziato a gattonare e la rincorrevo per giocare con lei e non riuscivo a starle dietro per via del fiatone ho capito che dovevo smettere. Le provai tutte. Acquistai medicinali, prodotti alle erbe, cerotti e mi sono sottoposto anche a sedute di ipnoterapia, ma nulla. Ci ricadevo sempre. È stato solo con la sigaretta elettronica che ho trovato pace. Riuscivo a fumarla in casa quando la bambina non c’era perché non lasciava cattivo odore, e potevo correre e giocare con la mia bambina senza più affaticarmi. Da quando la nuova legge su questi prodotti ha introdotto un regime di tassazione sproporzionato, sta diventando sempre più difficile trovare i negozi dove mi servivo di solito e temo che questa magica parentesi stia svanendo. Temo di dover tornare a fumare le sigarette. Temo per la mia salute. Per questo Le chiedo far valere la nostra Voce, di quanti hanno potuto lasciarsi alle spalle un brutto vizio. Oggi i nostri parlamentari hanno cancellato con un colpo “di penna” un diritto importante, il mio diritto di scegliere liberamente se smettere o meno di fumare. La seguiamo sempre con interesse RingraziandoLa per l’attenzione Fausto De Nigris

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