I libri come strumenti per smettere

I libri come strumenti per smettere

Leggere i libri motivazionali per smettere di fumare può aiutare ad uscire dal tabagismo.

Partecipate ai gruppi social, leggete, comunicate sui vostri profili social di aver iniziato a smettere, scaricate le app e condividete la vostra scelta di cambiare” – questi i consigli forniti dagli esperti LIAF.

Gli strumenti per smettere sono tanti e sebbene alcuni siano più efficaci di altri, è vero che leggere, ad esempio, può essere una mano d’aiuto.

Il metodo proposto in questa nuova intervista si basa sull’esperienza pratica vissuta dall’autore del nuovo libro “Adesso puoi smettere di fumare” scritto da Giuseppe Petrella.

Come nasce l’idea del libro?

Dalla mia storia professionale, che parte dall’esperienza di venditore, per poi passare alla formazione e al conselling antifumo. Anche se non sembra, le cose si sono stranamente collegate nel tempo perché ho aiutato un collaboratore dell’epoca a liberarsi dalla sigaretta grazie a strumenti di coaching. Finita l’esperienza della vendita nel settore assicurativo, ho cercato un’attività inedita e con forte possibilità di espansione e la trovai nel settore dell’antifumo. Devi sapere che odio profondamente il fumo, non ovviamente i fumatori e per questo sono stato indotto a iniziare quella che per 10 anni è stata la mia attività principale: decondizionamento tabagico. Il libro nasce perché mancava un libro così ampio sull’argomento.

Che rapporto ha con la sigaretta convenzionale? 

Nessun rapporto. Ho avuto una esperienza test con la sigaretta in tenera età. Durata credo 20 secondi. Da allora avversione totale. Non sono quindi mai stato fumatore.

La domanda a questo punto , sorge spontanea: Come fai ad aver scritto un libro che aiuta a smettere di fumare se non sai cosa significa?

Rispondo con una domanda: “Uno psicologo deve essere stato pazzo per curare i pazzi?”. Poi magari ci saranno psicologi un pò matti, ma quello è un’altro discorso. Ho studiato molto la psicologia del fumatore, dei tossico dipendenti, perché di questo si tratta anche se non piacerà sentirselo dire, ho incontrato qualche migliaio di fumatori.

Quale il modo più efficace per smettere secondo lei?

Ciò che funziona con una persona potrebbe non avere effetto con un’altra. Bisogna diffidare da chi ti dà certezze, soprattutto quando si parla di dipendenza. Posso dire che il libro fornisce un’ampia varietà di tecniche e strategie da cui tutti i fumatori possono trarre beneficio e avviarsi verso la libertà dalla sigaretta. Il libro non fa smettere, il libro è un libro. Questo in particolare non fa alcun miracolo, come sembra essere accaduto con il suo predecessore scritto da Allen Carr. Non esistono i miracoli in tal senso, esiste l’impegno della persona. Così come si è impegnata a fumare una sigaretta dopo l’altra fino a diventare dipendenza, deve impegnarsi alla liberazione. Non ci sono scorciatoie per nessuno. Impegno da non confondere con “forza di volontà”. Dove c’è dipendenza non “c’è forza di volontà”. Funziona diversamente. Quando il fumatore utilizza questo  è solo come scusa. 

Qual’è il modo più giusto per far si che un libro ti aiuti davvero a smettere?

Per avere un impatto importante sulla riuscita e quindi sulla libertà totale dalla sigaretta bisogna agire su: Psicologia e Corpo. Non sei un fumatore, ma una persona che fuma. Hai un nome che ti identifica, non un comportamento. Non smetti, ma ti liberi. Non sei ex-fumatore, sei un non-fumatore. Sei tu senza altre definizioni. Hai un nome, non sei l’ex di tal dei tali. Fumi perché c’è uno stimolo, una situazione, una sensazione, un’emozione che fa scattare il meccanismo tabagico. Stimolo risposta automatica. Bene, adesso puoi modificarlo. Individua i momenti, le situazioni, i trigger che attivano la risposta. Inizia ad anticiparli a prevederli, anche solo a farci caso. Poni l’attenzione lì dove accadeva automaticamente. Ti accorgerai che subito dopo accade qualcosa, che devi fare qualcosa, prendere la sigaretta. Sentirai anche una sensazione collegata che ti spinge verso la sigaretta. Adesso devi collegare una nuova azione potenziante e farla diventare abitudine. 

E’ possibile smettere con i sostituti della sigaretta?

Si, è possibile e credo possano essere di grande aiuto quando è difficile smettere da soli

Precedente Se papà fuma davanti a mamma incinta, c'è più rischio per il feto
Prossimo Diabete e fumo: "dovere del medico è assicurare l'accesso a tutte le possibilità utili per smettere"

Autore

Gabriella Finocchiaro
Gabriella Finocchiaro 33 articoli

Gabriella Finocchiaro, giornalista siciliana impegnata da anni nelle più importanti emittenti televisive della Sicilia è la nuova redattrice del sito LIAF. Appassionata di sport, soprattutto di pallavolo e calcio, è stata consulente anche per amministrazioni locali e provinciali e portavoce di sindaci e presidenti. Microfono e telecamera in mano, Gabriella è il volto della cronaca e della politica regionale. Il suo primo amore è stato la radio, lo strumento che le ha consentito di entrare a far parte del mondo giornalistico. Ama il teatro, il cinema, la musica, gli animali e soprattutto la vita! Gabriella crede tantissimo nelle possibilità offerte dalla comunicazione sociale e dalla diffusione di messaggi positivi a tutela degli altri. Oggi si scommette in una nuova avventura con LIAF che trova già entusiasmante!

Visualizza tutti gli articoli di questo autore →

Potrebbero interessarti anche i seguenti articoli

Consigli per smettere

Chi svapa mette su solo 1/3 del peso di chi smette senza e-cig

La ricerca – pubblicata sulla rivista scientifica Int J Environ Res Public Health – spiega che chi svapa non ingrassa come chi smette di fumare. Cambiamenti nel peso corporeo di chi sospende o riduce sostanzialmente il consumo di sigarette convenzionali sono stati estratti dalle cartelle cliniche di fumatori ed ex fumatori.

News

Progetto Ospedali Senza Fumo

In occasione della Giornata Internazionale antifumo che si svolgerà il 31 maggio, promossa in tutto il mondo dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), il Centro Prevenzione e Cura del Tabagismo (Cpct) dell’Università di Catania e dell’Azienda ospedaliera universitaria “Policlinico Vittorio Emanuele” di Catania (Ove), lancia il progetto “Policlinico Smoke Free” nel presidio Gaspare Rodolico.

Iniziative

Come in una favola, il CPCT ha cambiato la vita all’80% dei pazienti

Giovedì 25 Gennaio alle ore 19 al Plaza Hotel di Catania i medici del centro antifumo catanese presenteranno i dati dei progetti Diasmoke e Smart-Dia e festeggeranno i pazienti che, come in una favola, hanno proprio smesso di fumare. La serata sarà occasione speciale per partecipare al cocktail party riservato ai pazienti ed allo spettacolo di intrattenimento a cura del gruppo italo-brasiliano Casa do Samba.