I tuoi vestiti puzzano di fumo?

I tuoi vestiti puzzano di fumo?

Fumi e ti capita spesso di puzzare? Lo sapevi che i tuoi vestiti sono fonte primaria di “fumo di terza mano”?

Non tutti sanno, e molti non ci fanno caso, che gli abiti dei fumatori sono nocivi quanto le sigarette che inalano, essendo impregnati di nicotina e altre tossine e rappresentano un problema per la salute soprattutto per i più piccoli.

La dottoressa Manuela Martins-Green della University of California Riverside, ad esempio, ha spiegato che se un papà o una mamma fumano all’aperto ma poi tornano a casa e abbracciano i propri bambini, con i loro vestiti impregnati di nicotina potrebbero danneggiare la loro salute. Ecco perché è bene togliersi subito i vestiti “contaminati” e metterli a lavare non appena si rientra in casa.

I consigli della nonna

Esistono molti rimedi , come quelli della nonna, per eliminare l’odore di fumo. Oggi ve li elenchiamo in sintesi:

  • Basta lavare tutto in lavatrice con acqua calda, detersivo e bicarbonato o aceto bianco per avere dei risultati ottimali.
  • Se però il capo non può essere lavato con frequenza, l’ideale è lasciarlo all’aria aperta per qualche giorno e poi riporlo nell’armadio accanto ad un sacchetto di lavanda. 
  • Anche il sapone di Marsiglia è perfetto per eliminare i cattivi odori,  basta aggiungerne un paio di scaglie nel cestello della lavatrice per avere dei capi profumatissimi.
  • Purtroppo l’odore di tabacco supera le barriere fisiche di armadi e cassetti, andando così a rovinare il fresco profumo di pulito di vestiti e biancheria.
  • Per gli armadi, il rimedio della nonna è quello dei fogli da carta di quotidiano, bisogna foderare la base dell’armadio con uno strato di 3-4 centimetri di giornali impilati poiché si tratta di un tipo ti carta particolarmente assorbente. Man mano che le riviste ingialliscono, sarà necessario ripetere l’operazione.
  • Nei cassetti si può sempre foderare con la carta, ma si può ricorrere anche alle bustine di lavanda  per ridurre la contaminazione.
  • Ma il fenomeno non si ferma all’abbigliamento. Arredamento e tende possono conservare le sostanze nocive del fumo che, mischiandosi ad altri inquinanti presenti nell’aria, possono dare origine a dei composti pericolosi e potenzialmente cancerogeni . 
  • Così come per i tessuti, anche in questo caso vi invitiamo ad aumentare al massimo l’aerazione, uno degli aspetti inerenti all’igiene e alla salubrità di qualsiasi ambiente, camere e muri compresi, oppure spalancate porte e finestre e attivate un deumidificatore.

Precedente CEN a Catania: In Europa il mercato è sicuro
Prossimo Parte la prima Summer School on Project Management sulla Riduzione del danno da fumo

Autore

Gabriella Finocchiaro
Gabriella Finocchiaro 38 articoli

Gabriella Finocchiaro, giornalista siciliana impegnata da anni nelle più importanti emittenti televisive della Sicilia è la nuova redattrice del sito LIAF. Appassionata di sport, soprattutto di pallavolo e calcio, è stata consulente anche per amministrazioni locali e provinciali e portavoce di sindaci e presidenti. Microfono e telecamera in mano, Gabriella è il volto della cronaca e della politica regionale. Il suo primo amore è stato la radio, lo strumento che le ha consentito di entrare a far parte del mondo giornalistico. Ama il teatro, il cinema, la musica, gli animali e soprattutto la vita! Gabriella crede tantissimo nelle possibilità offerte dalla comunicazione sociale e dalla diffusione di messaggi positivi a tutela degli altri. Oggi si scommette in una nuova avventura con LIAF che trova già entusiasmante!

Visualizza tutti gli articoli di questo autore →

Potrebbero interessarti anche i seguenti articoli

News

Ecig – Il 23 e 24 Settembre a Catania riunione del Comitato Tecnico Europeo di Normazione

Il 23 e 24 Settembre, per la prima volta a Catania, si riunirà la Commissione CEN/TC 437 (Electronic cigarettes and e-liquids) nata in seno alla Comitato Europeo di Normazione (CEN)

News

Riccardo Polosa sul parere del Ministero: il principio di precauzione non è giustificato dalle evidenze

Anche il prof. Riccardo Polosa interviene sulla questione tassa in Italia: “Inammissibile il parere del Ministero sulla questione riduzione del danno. Il ricorso al principio di precauzione non è giustificato dalle evidenze scientifiche. Public Health England, Royal College of Physicians, e il National Academy of Science hanno pubblicato report ufficiali con i quali si evince chiaramente che le e-cig sono almeno il 95% meno dannose delle sigarette convenzionali

Approfondimenti

Necessarie ricerche di buona qualità e innovazione

Su Internal and Emergency Medicine un nuovo editoriale firmato da Polosa, Farsalinos e Domenico Prisco. Fumo e cancro e prospettive positive nell’uso di elettroniche.