Il “toast bruciato” di Polosa al Parlamento inglese

Il “toast bruciato” di Polosa al Parlamento inglese

Londra 09/01/2017 – Si è tenuto questa mattina al Parlamento inglese di Londra, nella Wilson Room – Portcullis House, l’atteso incontro che ha visto come primo oratore il prof. Riccardo Polosa dell’Università degli Studi di Catania.

Alle 9.30 esatte, la commissione tecnica Science and Technology Select Committee, chiamata a valutare tutte le evidenze scientifiche sulla sigaretta elettronica per la programmazione di politiche pubbliche sanitarie, ha aperto il dibattito alla presenza dei tre grandi esponenti del panorama scientifico mondiale:  Riccardo PolosaPeter Hajek e Mark Conner. 

Nel suo intervento, che è già virale su twitter, Polosa ha ben evidenziato il suo punto di vista sulle modalità utilizzate per la valutazione scientifica delle sigarette elettroniche.

Riportando l’esempio del toast bruciato, Polosa ha spiegato alla Commissione che molte delle notizie diffuse dai media, soprattutto italiani, si basano su valutazioni di laboratorio che non rispettano standard di riferimento ufficiali. 

“Se riscaldiamo un toast in un tostapane ad una temperatura standard e per un tempo limitato – ha spiegato lo scienziato catanese – il toast per la colazione sarà perfetto (gold toast). Se riscaldiamo invece un toast in un tostapane ad una temperatura troppo alta e per molto più di 5 minuti – seppur buono – il toast verrà bruciato e conterrà dentro anche elementi cancerogeni”.

Così, per analogia, la valutazione scientifica delle sigarette elettroniche negli ultimi anni ha avuto lo stesso procedimento del toast bruciato. Gli strumenti di laboratorio utilizzati per valutare le sigarette elettroniche sono stati alimentati a temperature troppo alte che di frequente riscaldano esageratamente il dispositivo elettronico e producono un vapore talmente lontano dal normale utilizzo umano che arriva quasi a contenere sostanze cancerogeni.

“I risultati fuorvianti di studi condotti con questi metodi sono stati diffusi dai media e hanno prodotto nel tempo un errore enorme di valutazione, allontanando migliaia di fumatori dalla possibilità di smettere di fumare – ha aggiunto Polosa – la necessità di stabilire standard di riferimento efficaci e condivisi per la valutazione dello strumento deve essere una prerogativa mondiale” 

 

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