IL VIDEO – “U-BIOPRED è un sogno realizzato che mira a combattere l’asma grave”

IL VIDEO – “U-BIOPRED è un sogno realizzato che mira a combattere l’asma grave”

 

U-BIOPRED è un sogno realizzato, è un progetto che mira ad una dettagliata caratterizzazione dei soggetti affetti da asma bronchiale grave e refrattaria con lo scopo di identificatore degli importanti marcatori che possono diventare iter terapeutici per il prossimo futuro”. Sono le parole del prof. Riccardo Polosa, Ordinario di Medicina Interna dell’Università degli Studi di Catania, che in un video realizzato dalla nostra redazione nell’ambito del VI Convegno dedicato alla presentazione finale dei risultati di U-BIOPRED (Unbiased BIOmarkers in PREDiction of respiratory disease outcomes) ha spiegato l’importanza del progetto ed il ruolo scientificamente rilevante che l’ateneo catanese ha avuto tra i diversi partner: “Essere all’interno di una costellazione di consorzi e strutture di ricerca che collaborano tra di loro è stato molto importante – ha aggiunto – non solo per chi ha partecipato attivamente ma anche per i nostri ricercatori catanesi che hanno avuto la grande opportunità di confrontarsi professionalmente e personalmente con colleghi provenienti da tutto il mondo, attingendo sinergicamente alle stesse fonti di dati”.

I dati sulla diffusione dell’asma grave anche in Italia sono drammaticamente in aumento e tra i pazienti più a rischio ci sono spesso i bambini. L’inizio dell’asma è, infatti, molte volte legato al proliferarsi di comuni allergie, tipiche di chi vive nei Paesi Industrializzati ma la diagnosi diventa più grave quando l’allergia si trasforma in asma non controllabile.

“Si tratta, purtroppo, di un problema che sta acquisendo dimensioni sempre più importanti che andrebbero monitorate e controllate – ci racconta il dott. Massimo Caruso, Biologo e ricercatore dell’Ateneo catanese -. E’ proprio per questo che per i nostri pazienti U-BIOPRED rappresenta una speranza in più verso una terapia più efficace ed una prevenzione più veloce”.

“Il maggior beneficio che scaturirà da questo progetto – ha spiegato Julie Corfield, a capo di uno dei gruppi di lavoro dedicato alle analisi di laboratorio – sarà la potenzialità di avere nuovi trattamenti  grazie alla creazione di vere e proprie impronte digitali del paziente asmatico che permetteranno di dire in anticipo se un tipo di farmaco funzionerà per quel tipo specifico di paziente asmatico”.

Come racconta nelle sua grafica il logo ufficiale del progetto U-BIOPRED (la mano bianca sullo sfondo blu) è come se i ricercatori avessero applicato a ciascun dito una particolare caratteristica dei pazienti asmatici e capire che tipo di farmaco poter utilizzare nei singoli e specifici casi è l’obiettivo più importante. Per questo la collaborazione internazionale tra molti atenei è servita a tradurre dati scientifici provenienti da tantissimi e diversi pazienti.

Il prof. Paolo Montuschi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – Policlinico A. Gemelli ci ha infatti raccontato che: “La racconta di dati si è basata sulla metafora dell’impronta digitale, con la quale ciascun dito identificherebbe una tipologia di dati: clinici, funzionali, di struttura, cellulari e molecolari. L’integrazione di questi cinque elementi porta all’identificazione di gruppi di pazienti per i quali sarà possibile definire le specifiche terapie farmacologica o trattamenti di diversi tipo”.

 

Questa era l’idea di U-BIOPRED e le nuove terapie per la cura dell’asma grave saranno la realizzazione del sogno. 

 

 

 

 

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Valeria Nicolosi
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Valeria Nicolosi è giornalista, esperta in progettazione e comunicazione pubblica (sociale e istituzionale). Laureata in Programmazione delle Politiche Pubbliche nell’Università degli Studi di Catania, è anche masterizzata in Comunicazione Pubblica nell’Università IULM di Milano. L'amore e l'interesse nei confronti della formazione dell'opinione pubblica l’hanno portata a collaborare come consulente per LIAF con l’obiettivo di aiutarli a definire azioni utili per la diffusione e la sensibilizzazione della cultura antifumo. Valeria è oggi press office di LIAF e collabora anche con istituzioni ed enti pubblici diversi.

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