In Nuova Zelanda addio alle Marlboro

In Nuova Zelanda addio alle Marlboro

Philip Morris annuncia che la Nuova Zelanda sarà la prima “Smoke-free country” ad abbandonare la vendita di sigarette convenzionali. Quello che sembrava una prospettiva ancora lontana, sta pian piano diventando reale. 

Come già sapete, Philip Morris Internation ha investito quasi 7 miliardi di dollari per trasformare radicalmente la propria produzione. L’obiettivo è passare da una azienda che vende solo sigarette convenzionali ad una che vende solo sigarette elettroniche. 

Così, in una recente intervista, James Williams (general manager di PMI Nuova Zelanda) ha detto che proprio loro saranno i primi a trasformare il loro mercato in “cigarettes-free”.

Le politiche di protezione rispetto al fumo sono molto rigide in Nuova Zelanda. Il Governo ha aumentato di recente la tassa sui prodotti da tabacco, è vietata la pubblicità e non è permesso ai negozianti nemmeno mostrare i prodotti da tabacco.

Ci sono circa 605.000 fumatori attivi in Nuova Zelanda ma il dato che ha portato i vertici di PMI a prendere questa decisione è che il numero di fumatori tende a scendere velocemente, da circa il 20% nel 2007 si è passati al 16% del 2018. 

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Valeria Nicolosi
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Valeria Nicolosi è giornalista, esperta in progettazione e comunicazione pubblica (sociale e istituzionale). Laureata in Programmazione delle Politiche Pubbliche nell’Università degli Studi di Catania, è anche masterizzata in Comunicazione Pubblica nell’Università IULM di Milano. L'amore e l'interesse nei confronti della formazione dell'opinione pubblica l’hanno portata a collaborare come consulente per LIAF con l’obiettivo di aiutarli a definire azioni utili per la diffusione e la sensibilizzazione della cultura antifumo. Valeria è oggi press office di LIAF e collabora anche con istituzioni ed enti pubblici diversi.

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