Inghilterra, si alla vendita di ecig in ospedale

Inghilterra, si alla vendita di ecig in ospedale

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Il Regno Unito si conferma ancora una volta un modello sulla scena internazionale raggiungendo un ulteriore traguardo lungo il percorso di lotta al tabagismo.

Via libera alla vendita di e-cig all’interno degli ospedali. Il Servizio Sanitario Nazionale ha approvato l’apertura di due negozi di sigarette elettroniche all’interno delle due più grandi strutture sanitarie pubbliche dell’area di Birmingham, il General Hospital di Sandwell e il City Hospital.

L’obiettivo inglese è quello di diventare il primo paese “smoke-free” entro il 2030. Questa misura di “necessità di salute pubblica”, come dichiarato dalla Direzione delle due strutture, rientra nell’ambito di un programma più ampio orientato a ridurre il numero di fumatori che ogni giorno frequentano gli ambienti ospedalieri del territorio britannico. 

Contestualmente al via libera alla vendita sono stati rimossi tutti i portacenere siti in prossimità delle due strutture  e sono stati implementati i controlli di videosorveglianza, con multe per i trasgressori fino a 50 sterline. Inoltre, tutte le aree interne per fumatori sono state convertite e destinate ai consumatori di sigarette elettroniche, ai quali viene consentito l’uso anche all’esterno, purchè a distanza dalle porte di ingresso. A promuovere l’iniziativa, già nel febbraio 2018, era stata la stessa Public Health of England (l’agenzia del Ministero della Salute d’oltremanica) dopo aver riconosciuto i vantaggi significativi offerti dalle sigarette elettroniche come alternativa (fino al 95% meno nociva) per abbandonare le sigarette tradizionali.

É indubbio che ospedali e farmacie rappresentano centri strategici per la lotta al fumo. Tuttavia le risorse sono sempre piú limitate e gli operatori sanitari sempre piú oberati di lavoro. Difficile fronteggiare in queste condizioni l’emergenza tabagismo. Una nuova visione strategica é necessaria per avere impatto su larga scala. Abbiamo giá dimostrato che implementare il ruolo dei vape shop come luoghi di promozione della salute aiuterebbe molti fumatori a trovare supporto e consulenza antifumo anche al di fuori dalle strutture sanitarie. L’obiettivo inglese di diventare smoke free entro il 2030 è tanto ambizioso quanto rivoluzionario, ma raggiungibile. Vedrete, anche questa volta l’Inghilterra saprà stupire il mondo” – ha commentato Riccardo Polosa

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