ISPM 2019: la scuola per Project Manager diventa un’opportunità concreta per due partecipanti

ISPM 2019: la scuola per Project Manager diventa un’opportunità concreta per due partecipanti

La ISPM International Summer School on Project Management del CoEHAR si è trasformata in una vera e propria opportunità per due dei partecipanti al corso: Marta Mangione e Hesham Nasr, entrambi selezionati per coordinare due dei progetti di ricerca in corso in questi mesi all’interno del CoEHAR. 

Quest’estate, infatti, giovani studenti e project manager provenienti da tutto il mondo si sono riuniti durante la prima edizione della ISPM che si è svolta a Taormina con l’obiettivo di formare e creare un network di giovani professionisti del mondo scientifico, con un focus particolare sulla riduzione del danno da fumo.  

La scuola, capitanata dalla project manager dell’Università di Catania, Daniela Saitta, è uno dei nove progetti dell’ateneo catanese presentati lo scorso Giugno e promossi dal CoEHAR, il Centro di Ricerca per la Riduzione del danno da fumo, diretto dallo scienziato di fama internazionale prof.  Riccardo Polosa. 

Durante la settimana in Sicilia, i partecipanti della scuola hanno seguito le lezioni di docenti ed esperti del settore provenienti dalle maggiori istituzioni accademiche e professionali del settore. (inserisci link a speakers)Un’occasione unica per alcuni di loro, impegnati per la prima volta ad affrontare tematiche inerenti un settore in continua crescita ed evoluzione, quello appunto dell’Harm Reduction. 

I partecipanti, infatti, al termine della settimana di corso, sono stati invitati a presentare ad un’apposita commissione 3 diversi progetti di ricerca innovativi che sono stati sottoposti poi alla valutazione concreta di enti e istituzioni interessati a supportare finanziariamente e concretamente “le buone idee” di giovani talenti. 

Insomma, una grande opportunità di formazione e networking per tutti i partecipanti al corso ma anche una concreta proposta di lavoro per i due talenti selezionati all’interno della scuola. 

Marta Mangione (selezionata per le particolari abilità dimostrate nell’uso degli strumenti informatici del project management) ha oggi il ruolo di junior project manager all’interno del progetto “Catania Conversation: a multi-pronged initiative to fill the gaps in communication around tobacco harm reduction”. 

Il progetto (coordinato da Chitra Subramaniam e Valeria Nicolosi) si propone di creare una rete di esperti della comunicazione che, con la giusta formazione, possa colmare il gap tra centri di ricerca e pubblico, molto spesso inconsapevole dei benefici degli strumenti a rischio ridotto. 

Hesham Nasr (che ha dimostrato grandi doti di coordinamento e leadership all’interno del suo gruppo di appartenenza nella scuola) avrà il ruolo di junior project manager all’interno del progetto “Guidelines and Framework for the Quality of Tobacco Research”

Visto il rapido sviluppo degli strumenti a rischio ridotto, secondo i coordinatori di questo studio (voluto da Cother Hajat) è necessario che la comunità scientifica possa fornire risposte valide e autorevoli in merito agli effetti delle sigarette elettroniche e dei loro componenti sulla salute. 

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Autore

Valeria Nicolosi
Valeria Nicolosi 237 articoli

Valeria Nicolosi è giornalista, esperta in progettazione e comunicazione pubblica (sociale e istituzionale). Laureata in Programmazione delle Politiche Pubbliche nell’Università degli Studi di Catania, è anche masterizzata in Comunicazione Pubblica nell’Università IULM di Milano. L'amore e l'interesse nei confronti della formazione dell'opinione pubblica l’hanno portata a collaborare come consulente per LIAF con l’obiettivo di aiutarli a definire azioni utili per la diffusione e la sensibilizzazione della cultura antifumo. Valeria è oggi press office di LIAF e collabora anche con istituzioni ed enti pubblici diversi.

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