La Nuova Zelanda promuove le e-cig con una campagna di informazione

La Nuova Zelanda promuove le e-cig con una campagna di informazione

Una bella ed efficace iniziativa viene lanciata dalla Nuova Zelanda: l’obiettivo è quello di incentivare il passaggio a forme di consumo del tabacco meno dannose – tra le quali vi sono incluse le sigarette elettroniche – che siano propedeutiche, in un secondo momento, alla completa cessazione.

La HPA (Health Promotion Agency) ha spiegato quelli che saranno i termini e gli obiettivi di questa iniziativa , tramite una nota diramata dal proprio sito ufficiale: “Abbiamo lavorato allo sviluppo di una campagna di informazione pubblica per incoraggiare e supportare i fumatori a passare al vaping”.

Per molti tabagisti incalliti, spesso passare allo ‘svapo‘, ossia all’utilizzo di una e-cigarette, rappresenta il primo passo per smettere di fumare completamente. 

I ricercatori hanno affermato che i risultati dello studio sarebbero applicabili anche all’Australia poiché, come ha spiegato Tony Blakely, docente dell’Università di Melbourne e uno degli autori principali della ricerca: “Nuova Zelanda ed Australia sono ragionevolmente simili in termini di percentuale di fumatori e malattie legate al fumo”.

Secondo l’indagine, pubblicata da ‘Epidemiology‘, il risultato più probabile di un aumento dell’utilizzo di e-cigarette sarebbe un beneficio per la salute equiparabile all’aggiunta di 19 giorni di salute alla vita di ogni neozelandese.

Poiché l’impatto a lungo termine dell’uso delle sigarette elettroniche è ancora incerto, la ricerca quantifica il ‘guadagno’ di “healthy days” in un range che va da due a 37 giorni; in generale, l’impatto complessivo viene considerato positivo sulla base di presupposti altamente realistici.

Lo studio sottolinea inoltre come una maggiore diffusione del vaping – attraverso la liberalizzazione del mercato delle sigarette elettroniche – porterebbe anche dei benefici di natura economica: il risparmio sarebbe stato quantificato in 3.4 miliardi di dollari neozelandesi (una media tra un minimo di 370 milioni e oltre 7 miliardi).

Rispetto  all’Australia, dove la commercializzazione delle sigarette elettroniche è soggetta a diversi tipi di limitazioni, la Nuova Zelanda ha di recente rimosso alcune restrizioni, consentendo agli adulti di accedere alla nicotina vaporizzata senza bisogno della prescrizione medica.

Viene anche raccomandato  che i prodotti per il vaping vengano venduti corredati da consigli qualificati sulle modalità di utilizzo. 

Coral Gartner, ricercatore e professore associato dell’Università di Queensland e coautore dello studio, ha spiegato che “politiche più severe sulle sigarette tradizionali, come ad esempio la riduzione dei punti vendita, potrebbe funzionare in tandem con un più ampio accesso ai prodotti per il consumo di nicotina vaporizzata, così da ottenere il massimo vantaggio dal punto di vista della salute pubblica“.

Inoltre, ha sottolineato ancora Gartner, vanno adottate misure che limitino il fenomeno del fumo giovanile tramite determinate restrizioni e una specifica regolamentazione per la distribuzione dei prodotti per lo svapo.

Ma in Italia qual è la situazione?

Sappiamo che ormai da tempo c’è il divieto di fumare nei luoghi pubblici ma può essere aggirato inalando una sigaretta elettronica (il cosiddetto ‘svaping’ o ‘svapo’, all’italiana) poiché questo genere di dispositivo, salvo alcune limitazioni, può essere utilizzato laddove le comuni sigarette sono vietate.

Esse rappresentano un’alternativa meno dannosa per la salute rispetto alle tradizionali sigarette e spesso sono la prima scelta di chi intende progressivamente smettere di fumare.

Anche noi auspichiamo un’efficace campagna di informazione in Italia, poiché tutto ciò che limita o addirittura elimina e incoraggia a smettere di fumare, ci rende più belli e sani …provare per credere !!!!

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Autore

Gabriella Finocchiaro
Gabriella Finocchiaro 37 articoli

Gabriella Finocchiaro, giornalista siciliana impegnata da anni nelle più importanti emittenti televisive della Sicilia è la nuova redattrice del sito LIAF. Appassionata di sport, soprattutto di pallavolo e calcio, è stata consulente anche per amministrazioni locali e provinciali e portavoce di sindaci e presidenti. Microfono e telecamera in mano, Gabriella è il volto della cronaca e della politica regionale. Il suo primo amore è stato la radio, lo strumento che le ha consentito di entrare a far parte del mondo giornalistico. Ama il teatro, il cinema, la musica, gli animali e soprattutto la vita! Gabriella crede tantissimo nelle possibilità offerte dalla comunicazione sociale e dalla diffusione di messaggi positivi a tutela degli altri. Oggi si scommette in una nuova avventura con LIAF che trova già entusiasmante!

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