Legge antifumo in Italia, la rete non è il luogo delle risposte

Legge antifumo in Italia, la rete non è il luogo delle risposte

Troppo spesso riceviamo domande sull’applicazione della legge antifumo in Italia e troppo spesso ci troviamo di fronte ad utenti della rete che cercano di trovare risposte dettagliate nella sintesi delle varie normative antifumo di ambito internazionale. In realtà, l’ordinamento italiano si è adeguato alla direttiva comunitaria n. 40 del 2014, dandone attuazione con il d.lgs. n. 6 del 2016. L’Italia è Stato membro dell’Unione europea ed è, quindi, obbligato al recepimento delle direttive europee.

La ricerca spasmodica di informazioni in rete, spesso, non solo non riesce a dare le risposte esatte alle nostre domande ma ci lascia anche confusi e disorientati. Ormai da anni, proprio per questo, è attivo il servizio di informazione dei ricercatori della Lega Italiana Anti Fumo che rispondono alle domande dei nostri utenti con tempestività ed esaustività. Il servizio è attivo via email a info@liaf-onlus.org oppure telefonicamente allo 095 3781581.

Prof. Giancarlo Antonio Ferro

A rispondere sull’applicabilità o meno delle varie normative antifumo internazionali questa volta è stato l’avvocato Giancarlo Ferro, membro del Comitato Scientifico per la ricerca sulla sigaretta elettronica ed esperto di legislazione antifumo in ambito internazionale: “Il riferimento che spesso viene fatto allo Smoke free Environment Act è incoerente. Sebbene la loro normativa australiana sulla dissuasione dall’uso del tabacco sia di grande rilievo giuridico non è applicabile nella nostra penisola – ha affermato l’avv. Ferro – la nostra classe politica dovrebbe imparare ad utilizzare i modelli ordinamentali stranieri con maggiore cautela. E conoscenza. Il richiamo alle normative di altri Paesi è, senz’altro, affascinante. Ma dal fascino alla cogenza giuridica ne corre. E la rete non è il luogo delle risposte“.

Precedente LIAF e "For Men": ecco i 30 modi per smettere di fumare
Prossimo Estate, quando il tuo vicino di casa fuma in continuazione

Autore

Potrebbero interessarti anche i seguenti articoli

Curiosità

Sassari, stop al fumo in spiaggia

Il Comune di Sassari ha redatto un nuovo regolamento sulla gestione dei rifiuti. Una delle novità maggiori riguarda il divieto di fumo in tutti gli arenili che ricadono in area comunale di Sassari.

Curiosità

Giovani e svapo: i risultati di un nuovo studio di Farsalinos, Polosa e Tomaselli

Un nuovo studio – firmato da Konstantinos Farsalinos dell’Università di Patras, Venera Tomaselli e Riccardo Polosa dell’Università di Catania e pubblicato tra le pagine dell’American Journal of Preventive Medicine – ha dimostrato che l’uso di sigarette elettroniche è molto più diffuso tra gli adolescenti già fumatori rispetto a quelli che non hanno mai fumato.

In evidenza

Nuovo decreto tabacchi. Il presidente Proietti: “No al divieto di vendita di pacchetti da 10, possono servire a chi vuole smettere di fumare”

Al vaglio del Governo il nuovo decreto tabacchi che recepisce la direttiva tabacco dell’Unione Europea. Per il presidente LIAF, Lidia Proietti: “Si tratta di buone intenzioni”. Ma attenzione: “Vietare la vendita dei pacchetti da 10 limiterà la possibilità di smettere di fumare di migliaia di persone”. E sulle sigarette elettroniche il prof. Polosa aggiunge: “Buoni i provvedimenti sulla sicurezza ma ricordiamo che l’aumento delle accise sui liquidi ha già aumentato la disparità economica e sociale tra chi può permettersi di smettere di fumare e chi no”.