Legge sulla riduzione del danno: la Regione Marche non sarà l’unica

Legge sulla riduzione del danno: la Regione Marche non sarà l’unica

Dopo un iter che ha visto scontrarsi le alte sfere del Ministero della Salute con quelle della Regione Marche, ieri il Consiglio dei Ministri ha finalmente detto Stop alle controversie. La cosiddetta Legge Carloni per il contrasto al tabagismo nelle Regione Marche andrà avanti. Il governo regionale dovrà adesso attuare in breve tempo un piano per la lotta al tabagismo secondo quanto previsto dalla norma.

All’articolo 1 del nuovo testo normativo si legge: “La Regione sostiene gli interventi di prevenzione, di assistenza e supporto alle disassuefazioni dal tabagismo di comprovata efficacia in accordo con le indicazioni delle linee guida internazionali e nazionali e con i metodi della medicina basata sulle evidenze, anche riconoscendo il principio di riduzione del danno“.

Stamane, commentando la notizia, il prof. Riccardo Polosa, direttore del CoEHAR, il primo centro di ricerca internazionale per la riduzione del danno da fumo dell’Università degli Studi di Catania ha affermato:

“Al Ministeroè arrivato l’uovo con la sorpresa del principio della riduzione del danno. Con la sua diffusione, in America la vendita di sigarette è scesa del 9%, in Inghilterra ci sono stati 1 milione di fumatori in meno e in Nuova Zelanda è stata addirittura avviata una campagna per incoraggiare i fumatori a passare al vaping. Insomma – ha continuato Polosa – è una scia rivoluzionaria che sta conquistando il globo e che riscontra, in tutti i paesi in cui è diffusa, un netto calo del numero di fumatori.

Per questo, sono convinto che la Regione Marche non sarà l’unica. Basterà vedere i primi dati di cessazione per far partire anche il resto delle altre regioni italiane.

I governi che fanno dello svapo un modello di salute pubblica innovativo (e liberale) riscontrano una accelerazione nella riduzione del tabagismo che non ha precedenti e il ricorso al principio di precauzione, o si smette o nulla, non è realisticamente da considerare.

La mente umana non è bianca o nera, agisce su impulsi e sfumature diverse che vanno considerate.

Public Health England, Royal College of Physicians e persino il National Academy of Science hanno pubblicato report ufficiali con i quali si evince chiaramente che le e-cig sono almeno il 95% meno dannose delle sigarette convenzionali.

 Adottare politiche di salute pubblica in grado di associare il counselling antifumo alla promozione di strumenti meno dannosi come le sigarette elettroniche o i prodotti a tabacco riscaldato potrebbe davvero salvare milioni di vite nel mondo. E la rivoluzione è ormai in corso

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Autore

Valeria Nicolosi
Valeria Nicolosi 220 articoli

Valeria Nicolosi è giornalista, esperta in progettazione e comunicazione pubblica (sociale e istituzionale). Laureata in Programmazione delle Politiche Pubbliche nell’Università degli Studi di Catania, è anche masterizzata in Comunicazione Pubblica nell’Università IULM di Milano. L'amore e l'interesse nei confronti della formazione dell'opinione pubblica l’hanno portata a collaborare come consulente per LIAF con l’obiettivo di aiutarli a definire azioni utili per la diffusione e la sensibilizzazione della cultura antifumo. Valeria è oggi press office di LIAF e collabora anche con istituzioni ed enti pubblici diversi.

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