Lettera ai Parlamentari italiani ed europei

Lettera ai Parlamentari italiani ed europei

Egregi Membri del Parlamento italiano,

Vorremmo richiamare la vostra attenzione su uno sviluppo significativo nella negoziazione della revisione della Direttiva sui Prodotti del Tabacco (TPD).

L’8 ottobre, il Parlamento Europeo ha respinto la proposta della Commissione Europea di regolamentare le sigarette elettroniche come farmaci.

La Commissione Europea ha ora prodotto una nuova proposta informale basandosi su un consistente Emendamento elaborato dal Parlamento Europeo durante la Prima Lettura dell’8 ottobre, ma aggiungendovi molte disposizioni e restrizioni aggiuntive.

Il nuovo ‘testo proposto’ è cinque volte più lungo del testo della prima proposta della Commissione, e adotta un approccio completamente diverso.

Invece di classificare e regolare le e-cigarette come medicinali, stabilisce una regolamentazione dettagliata all’interno della stessa Direttiva sui Prodotti del Tabacco, gran parte della quale sarebbe controproducente per la salute e sproporzionata, a nostro avviso.

Questa nuova proposta per l’articolo 18 della Direttiva TPD  potrebbe facilmente presentarsi come una nuova proposta legislativa di Direttiva completamente a se stante, e invece è in corso di negoziato attraverso il processo del trialogo, ovvero in una corsa affannata per raggiungere un accordo a porte chiuse nella negoziazione tra Consiglio, Commissione e Parlamento Europei.

Questa proposta non è stata oggetto di esame nei parlamenti nazionali e non è stato aperta alla consultazione con le imprese, i consumatori e i professionisti della salute pubblica coinvolti.

Non vi è alcuna documentazione di supporto basata su prove scientifiche per giustificare la proposta e nessuna valutazione d’impatto per esaminare le sue conseguenze o la sua compatibilità con i principi di proporzionalità, non discriminazione, sussidiarietà né con le regole del nostro  mercato interno.

Crediamo che ci siano due questioni da prendere in esame:

1 . Dato che questo importante aspetto della proposta è radicalmente diverso dall’Approccio Generale del Consiglio Europeo, la Commissione Affari Europei del Senato italiano dovrebbe esaminare di nuovo tale proposta prima che il Governo prenda una posizione durante la Prima Lettura del Consiglio, che sarà probabilmente a Dicembre? Le norme italiane suggeriscono di sì.

2. Dato l’emendamento significativo, il legislatore europeo avrebbe dovuto far esaminare il testo modificato ai parlamenti nazionali dando loro la possibilità di fornire ulteriori pareri motivati sulla nuova proposta? Il Protocollo dell’UE sull’Applicazione dei principi di Sussidiarietà e di Proporzionalità suggerisce che avrebbe dovuto.

Abbiamo aggiunto un’appendice con tutti i documenti citati che spero riterrete utile.

Lasciando da parte i requisiti procedurali, crediamo che la negoziazione di grandi cambiamenti attraverso un processo chiuso di consultazione a tre sia il modo peggiore di fare politica e legislazione. Una proposta che interesserà, positivamente o negativamente, la salute di milioni di utenti e le prospettive di migliaia di aziende grandi e piccole, si sta negoziando a porte chiuse e senza rispettare nessuno dei requisiti della legislazione dell’UE: la giustificazione basata sulle prove, la valutazione d’impatto e, soprattutto, la consultazione con gli interessati – consumatori, aziende ed esperti di sanità pubblica.

Crediamo, a questo punto, che l’approccio più pragmatico sia il seguente:

(1) Raggiungere un accordo rapido e soddisfacente sulla TPD, solo per quanto riguarda le parti relative ai prodotti a base di tabacco – non ci dovrebbe essere alcun problema su questo punto.

(2) In via provvisoria, regolamentare le e-cigarette applicando e facendo rispettare la già esistente corposa normativa sulla sicurezza e tutela del consumatore, e spronare il settore affinché raggiunga standard più elevati.

(3) Prendere in considerazione l’Emendamento proposto dal Parlamento Europeo per svilupparlo in una nuova proposta legislativa, che abbia una giustificazione basata su prove scientifiche, una valutazione di impatto e una consultazione, e che miri a sviluppare un quadro normativo realizzabile, proporzionato, e compatibile con le diverse regole dei mercati interni degli Stati dell’UE.

Vorremo sottolineare che non c’è alcun problema evidente che richiede una risposta normativa urgente sulla questione e-cigarette in questo momento. Non vi è alcuna prova che l’e-cig costituisca una “porta d’accesso” al fumo, né alcun segno di marketing deliberatamente rivolto ai bambini, né infine alcuna prova che l’e-cig sia pericolosa per la salute dell’uomo. In realtà l’esperienza finora è molto positiva, con milioni di utilizzatori che hanno ridotto o abbandonato del tutto l’uso del tabacco. È quindi giunto il momento di progettare la regolamentazione di questi prodotti importanti e dirompenti in modo da massimizzare gli effetti per la salute pubblica. Ciò avverrà solo se il processo è aperto e trasparente.

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