Nuovo studio e-cig: per il futuro, 21% di morti in meno

Nuovo studio e-cig: per il futuro, 21% di morti in meno

Secondo uno studio pubblicato sulla nota rivista scientifica Nicotine & Tobacco Research le elettroniche potrebbero portare ad un calo del 21% delle morti per malattie fumo correlate in tutti i giovani che sono nati dopo il 1997.

Si tratta della previsione, del tutto realistica e fondata su modelli matematici, della svolta epocale alla quale stiamo andando incontro – ha detto il responsabile scientifico di LIAF, Riccardo Polosa – perché passare al vapagismo per abbandonare il tabagismo può salvare milioni di vite da tutte le malattie alle quali il fumo può portare”.

La ricerca, finanziata dal National Institute on Drug Abuse, dal National Cancer Institute e dal Cancer Intervention and Surveillance Modeling Network degli USA, ha dimostrato ancora una volta che la diffusione delle sigarette elettroniche può avere risvolti positivi e può rappresentare una svolta rivoluzionaria per la salute pubblica mondiale.

A differenza degli altri studi condotti in questo ultimo anno sul rischio che i giovani possano utilizzare le e-cig come porta d’ingresso al fumo, gli scienziati americani – tra cui anche il noto David Abrams, co-autore dello studio e Amministratore Delegato del Schroeder Institute of Tobacco Research and Policy Studies al Truth Initiative – hanno messo insieme modelli di consumo differenti provenienti  da dati nazionali,  dunque molto più rappresentativi proprio per la grandezza e la eterogeneità del campione utilizzato.

“Mentre i dati non sono ancora chiari come vorremmo, il fatto di presentare il quadro a livello nazionale è un buon inizio” – ha detto Abrams.

La ricerca inoltre distingue tra svapatori che non hanno mai fumato e svapatori che invece lo hanno fatto. E valutando i dati provenienti da tutte e due le categorie è facile intuire come “i benefici abbiano superato i danni”.

 

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Chi è Frank Baeyens?

Frank Baeyens is a professor of experimental psychology at KU Leuven, Belgium. He is the author of more than 120 scientific papers on human learning and on a variety of experimental psychopathology topics.

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