Pizzeria sotto casa. Come faccio a tutelarmi dal fumo che arriva in casa?

Pizzeria sotto casa. Come faccio a tutelarmi dal fumo che arriva in casa?

Come ormai spesso facciamo con alcune delle centinaia di domande che ci vengono poste dai nostri sostenitori, anche oggi abbiamo deciso di rispondere ad una di queste condividendo con voi il contenuto della risposta, sperando che i nostri consigli ed i nostri suggerimenti possano essere di supporto e di aiuto per molti di voi. Qualche giorno fa, infatti, uno dei nostri utenti, preoccupato per il fumo passivo respirato a causa dei clienti della pizzeria sotto casa, a posto ai nostri ricercatori questa domanda:

Premesso che mia moglie ed io non siamo fumatori, da poco hanno aperto sotto casa mia, abito al primo piano, una pizzeria. Gli avventori quando fumano tutti insieme all’aperto, innalzano il fumo che entra nelle mia abitazione avente le finestre e i balconi aperti in quanto estate.

Come posso fare per tutelare il diritto alla mia salute ?

Ecco la risposta del prof. Venerando Rapisarda (medico del lavoro ed esperto di ambiente e fumo)

La normativa sul fumo di sigaretta vieta l’uso della stessa in ambienti indoor. In atto in Italia, gli unici luoghi per cui vige una regolamentazione che comprende anche l’ambiente outdoor sono i luoghi di lavoro, le scuole e gli ospedali. Viceversa, il consumo di sigarette in luoghi pubblici all’aperto può essere regolamentato da specifici provvedimenti comunali. Pertanto, nel caso dei due coniugi, se non si tratta di un area condominiale che potrebbero essere soggetta a restrizioni decise dall’assemblea dei condomini, e se, trattandosi di luogo pubblico, non vi sono restrizioni comunali, non ci dovrebbero essere soluzioni, se non il buon senso del gestore del locale.
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Valeria Nicolosi
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Valeria Nicolosi è giornalista, esperta in progettazione e comunicazione pubblica (sociale e istituzionale). Laureata in Programmazione delle Politiche Pubbliche nell’Università degli Studi di Catania, è anche masterizzata in Comunicazione Pubblica nell’Università IULM di Milano. L'amore e l'interesse nei confronti della formazione dell'opinione pubblica l’hanno portata a collaborare come consulente per LIAF con l’obiettivo di aiutarli a definire azioni utili per la diffusione e la sensibilizzazione della cultura antifumo. Valeria è oggi press office di LIAF e collabora anche con istituzioni ed enti pubblici diversi.

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