Polmonite lipoidea per chi svapa? Risponde il prof. Polosa

Polmonite lipoidea per chi svapa? Risponde il prof. Polosa

  • Da dove nasce l’idea che svapare possa causare polmonite lipoidea?

“La polmonite lipoidea è una rara malattia respiratoria che può verificarsi dopo l’aspirazione o l’inalazione di materiale oleoso nel polmone. Questo è stato documentato in alcuni casi di persone anziane a cui era stata diagnosticata la malattia in seguito all’ingestione accidentale di lassativi a base di sostanze oleose, come l’olio di vaselina. Non c’è alcun rischio di poter contrarre la polmonite lipoidea tramite lo svapo, semplicemente perché i liquidi disponibili in commercio non contengono materiale oleoso.

Tuttavia, sono venuto a conoscenza di due casi di polmonite lipoidea che alcuni specialisti di malattie respiratorie, prima negli Stati Uniti e poi in Spagna, hanno indicato come diretta conseguenza dello svapo ma, dopo un’attenta revisione di questi casi clinici, ho potuto identificare altre cause più plausibili per la polmonite lipoidea di questi pazienti. Molto probabilmente, infatti, i colleghi specialisti hanno (erroneamente) pensato che l’inalazione di glicerina vegetale, contenuta nel liquido di sigarette elettroniche, poteva essere la causa principale della polmonite, senza però considerare che la glicerina non è una sostanza oleosa bensì un alcool. E l’alcool, per definizione, non può causare polmonite lipoidea”.

 

  • Gli svapatori di tutto il mondo dovrebbero preoccuparsi per la presenza di oli nelle sigarette elettroniche che possono causare polmonite lipoidea?

“La presenza di oli essenziali non è rara in alcuni aromi di liquidi, soprattutto in quelli al gusto di agrumi o mentolo. Tuttavia, bisogna considerare che gli oli essenziali non sono oli in senso stretto; il termine “olio” è improprio in questo caso, poiché gli oli essenziali sono in realtà essenze aromatiche che solo nel caso di specifiche applicazioni (es. prodotti per massaggi) vengono disciolti in un solvente oleoso. Pertanto, nel caso di cocktail casalinghi, va evitato l’uso di oli essenziali per altre applicazioni. Chiaramente, la presenza di oli essenziali può potenzialmente causare irritazioni e ipersensibilità, soprattutto in soggetti particolarmente sensibili. Ma questa è un’altra storia”.

 

  • Gli svapatori devono fare attenzione nel miscelare i liquidi?

“In linea di principio, non consiglio cocktail ‘casalinghi’ di diversi liquidi perché la probabilità di errori e contaminazione aumenta sensibilmente.

In ogni caso, esorto gli utilizzatori di e-cig a fare attenzione che le soluzioni aromatizzate siano prive di materiale oleoso, come ad esempio l’olio vegetale. Ho sentito dire che nelle farmacie vendono oli essenziali per massaggi terapeutici che di per sé non contengono materiale oleoso, ma sono dissolti in solventi oleosi. Questo potrebbe essere un problema perché l’inalazione continua di queste miscele fai da te potrebbe teoricamente portare alla polmonite lipoidea.

 

  • A quali conseguenze può portare la diffusione di una notizia distorta come questa?

“In Spagna, il caso polmonite lipoidea ha ricevuto una tale copertura mediatica che tra gli svapatori di quel Paese si è diffuso il panico da malattie svapo-correlate. Sono stati proprio gli pneumologi spagnoli a condurre una campagna aggressiva contro le sigarette elettroniche e questi due fattori, combinati insieme, hanno contribuito a distruggere l’immagine positiva della e-cig, modificando la percezione dei consumatori da prodotto benefico a prodotto dannoso e determinando di conseguenza anche il collasso del mercato spagnolo di tutto il settore dello svapo”.

 

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Autore

Valeria Nicolosi
Valeria Nicolosi 231 articoli

Valeria Nicolosi è giornalista, esperta in progettazione e comunicazione pubblica (sociale e istituzionale). Laureata in Programmazione delle Politiche Pubbliche nell’Università degli Studi di Catania, è anche masterizzata in Comunicazione Pubblica nell’Università IULM di Milano. L'amore e l'interesse nei confronti della formazione dell'opinione pubblica l’hanno portata a collaborare come consulente per LIAF con l’obiettivo di aiutarli a definire azioni utili per la diffusione e la sensibilizzazione della cultura antifumo. Valeria è oggi press office di LIAF e collabora anche con istituzioni ed enti pubblici diversi.

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