Polosa riceve l’oscar per la ricerca contro il tabagismo

Polosa riceve l’oscar per la ricerca contro il tabagismo

Si è appena conclusa l’edizione 2017 del GFN – Global Forum Nicotine di Varsavia. L’evento ormai atteso in tutto il mondo quest’anno ha visto la premiazione del prof. Riccardo Polosa come vincitore dell’ambito oscar per la ricerca e l’impegno contro il fumo a sostegno degli strumenti di riduzione del danno.

Noi di LIAF vi avevamo già annunciato lo scorso Marzo della candidatura del professore catenese sostenuta anche dalle pagine del quotidiano di informazione SigMagazine ma è stato proprio Sabato 17 Giugno che la notizia tanto attesa è finalmente arrivata.

Lasciando indietro gli altri candidati con un risultato quasi “da plebiscito” – hanno precisato gli organizzatori della premiazione – il prof. Polosa è stato insignito come il vincitore del INNCO Global Award for Ourstanding Advocacy.

Sono davvero felice di aver ricevuto questo premio – ha detto il coordinatore del Comitato Scientifico Internazionale per la ricerca sulla sigaretta elettronica a margine della cerimonia – portare in tutto il mondo i risultati della ricerca italiana e lo sforzo delle migliaia di eccellenze che lavorano per noi, è per me motivo di orgoglio e di grande gioia. Sono grato a tutto lo staff di ricerca dell’Università degli Studi di Catania che ogni giorno collabora con me per raggiungere questi importanti traguardi. I nostri sacrifici non sono vani, milioni di fumatori stanno smettendo di fumare e la ricerca in questo campo testimonia l’efficacia e la validità di alcuni strumenti alternativi al fumo che possono davvero salvare milioni di vite umane. Siamo promotori di una rivoluzione di stili e di comportamento e dobbiamo condurre insieme fino alla fine. Sconfiggere il fumo deve diventare l’obiettivo primario di tutti

 

SABATO 4 MARZO 2017

SIGMAGAZINE, il noto quotidiano di informazione italiana su vaping e liquidi diretto da Stefano Caliciuri, candida il nostro prof. Riccardo Polosa all’oscar europeo della ricerca 2017.

Impegnato ormai da anni nel campo della ricerca applicata alla sigaretta elettronica, Polosa è stato anche nominato l’autore più produttivo al mondo in questo settore. Di lui hanno scritto diversi quotidiani internazionali e la sua presenza nei convegni internazionali è da sempre considerata di autorevole prestigio.

Tantissimi gli studi realizzati insieme al suo gruppo di ricerca dell’Università degli Studi di Catania. E grazie a lui milioni di fumatori sono passati al vaping con enormi risultati.

Polosa è autore del primo studio al mondo sull’efficacia della sigaretta elettronica come strumento per smettere di fumare (ECLAT), ha dimostrato che le e-cig sono per il 95 per cento meno dannose rispetto alle sigarette convenzionali e che possono essere utilizzate anche per far smettere di fumare pazienti affetti da gravi malattie come asma, ipertensione e schizofrenia.

Da SIGMAGAZINE: “Per sostenere la candidatura di Riccardo Polosa è sufficiente compilare l’apposito formulario sulla pagina internet di Innco. E’ in inglese ma di facile comprensione. Nel primo modulo occorre inserire il nome e il cognome di Riccardo Polosa e l’ente che rappresenta (Liaf) selezionando la categoria numero 2 (Professional advocate) e spiegare brevemente perché lo si sostiene (“E’ la personalità della medicina che maggiormente sostiene e diffonde la cultura del vaping con fondamento scientifico” è stata la nostra motivazione), inserire l’indirizzo email di LIAF info@liaf-onlus.org e quindi compilare il secondo modulo con i propri dati di contatto. Le candidature potranno essere supportate sino al 31 marzo, quindi verrà proclamato il vincitore.

Questo è il form da compilare per sostenerlo.

Veder premiato un italiano potrebbe valere molto, anche se non soprattutto agli occhi delle autorità nostrane”. 

Precedente Madrid. Polosa invitato al Congresso nazionale SEPAR per illustrare gli effetti positivi delle e-cig sul sistema respiratorio dei fumatori
Prossimo Centro Antifumo di Catania e Università di New York insieme per un nuovo progetto

Autore

Valeria Nicolosi
Valeria Nicolosi 228 articoli

Valeria Nicolosi è giornalista, esperta in progettazione e comunicazione pubblica (sociale e istituzionale). Laureata in Programmazione delle Politiche Pubbliche nell’Università degli Studi di Catania, è anche masterizzata in Comunicazione Pubblica nell’Università IULM di Milano. L'amore e l'interesse nei confronti della formazione dell'opinione pubblica l’hanno portata a collaborare come consulente per LIAF con l’obiettivo di aiutarli a definire azioni utili per la diffusione e la sensibilizzazione della cultura antifumo. Valeria è oggi press office di LIAF e collabora anche con istituzioni ed enti pubblici diversi.

Visualizza tutti gli articoli di questo autore →

Potrebbero interessarti anche i seguenti articoli

Approfondimenti

9 NUOVI PROGETTI DI RICERCA PER SMETTERE DI FUMARE E RIDURRE IL DANNO DA FUMO

Riccardo Polosa, direttore del Centro di Ricerca per la Riduzione del Danno da Fumo dell’Università degli Studi di Catania (CoEHAR) ha presentato nove nuovi progetti di ricerca per smettere di fumare e ridurre il danno da fumo. Con lui, il presidente della Foundation for a Smoke-Free World, Dr. Derek Yach, il direttore del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Università degli Studi di Catania, Francesco Purrello e l’assessore alla Salute della Regione Siciliana, Ruggero Razza.

Approfondimenti

Ecig: un nuovo importante studio ne dimostra l’efficacia

La ricerca compie un altro passo avanti importante e l’opportunità di un mondo senza fumo diventa ancora più vicina. Pubblicato, infatti, pochissimi giorni fa sul The New England Journal of Medicine (NEJM) uno

In evidenza

La bionda e l’elettronica come “l’elefante e il topolino”

Carlo Cipolla interviene alla trasmissione Fuori Tg di Rai 3 per parlare di sigarette elettroniche: “Stiamo parlando di due strumenti che possono essere paragonati uno all’elefante e l’altro al topolino. E’ inutile parlare delle percentuali di rischio irrisorie della sigaretta elettronica se di fronte abbiamo l’elefante di morte”