Polosa risponde a Di Biase (SIC): “Allarmismo ingiustificato sulla nicotina”

Polosa risponde a Di Biase (SIC): “Allarmismo ingiustificato sulla nicotina”

Continua il dibattito scientifico circa i rischi legati alla sigaretta elettronica come metodo alternativo per smettere di fumare. A prendere una posizione netta questa volta è il prof. Riccardo Polosa, dell’Università degli Studi di Catania, firmatario insieme a Veronesi e Tirelli e ad altri 50 noti esperti mondiali di salute pubblica della lettera indirizzata all’OMS.
“È da irresponsabili questo allarmismo sulla nicotina che ne sovrastima i rischi in spregio alle evidenze scientifiche che dimostrano come questo psicostimolante di largo consumo non è cancerogeno, non provoca danni ai polmoni, e – ai dosaggi normalmente assunti dai fumatori – non è un veleno. Inoltre, sebbene la nicotina può provocare una accelerazione del battito cardiaco e un aumento della pressione, non è un fattore di rischio significativo per eventi cardiovascolari (come si evince dai dati del GFN 2014) ”– ha affermato Polosa riferendosi alle recenti affermazioni del presidente della Società italiana di cardiologia (Sic), Matteo Di Biase, secondo cui i rischi della sigaretta elettronica sono simili a quelli derivanti dal fumo di sigaretta convenzionale.
Nei giorni scorsi, infatti, in seguito alla polemica suscita dalle affermazioni del prof. Umberto Veronesi sui benefici della sigaretta elettronica e l’eccessivo allarmismo delle istituzioni internazionali, oltre al commissario straordinario dell’Istituto Superiore di Sanità, Walter Ricciardi, si sono espressi anche i cardiologi italiani. Il presidente della Società, il prof. Di Biase ha dichiarato: ”La sigaretta elettronica fa comunque male, anche se meno di quelle tradizionali, e non risolve il problema della dipendenza. Con l’e-cig – ha sottolineato – si assume comunque nicotina, e il rischio è quasi uguale a quelle tradizionali, almeno dal punto di vista cardiovascolare. Inoltre, a differenza delle sigarette, la quantità di sostanza contenuta non è definita, e si rischia di assumerne anche di più del normale. A questo si aggiunge il fatto che è proprio la nicotina a creare dipendenza, per cui se al fumatore si dà quella elettronica non si riuscirà a farlo smettere”.
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