Sarcoidosi ed e-cig, la testimonianza di uno svapatore

Per la sezione “Storie di svapatori” oggi vi facciamo leggere questo bellissimo messaggio arrivato nella posta del nostro prof. Riccardo Polosa:

Salve prof. Polosa, io mi ricorderò sempre di Lei. Da quando, in preda ad una disperazione, nel lontano 1992 la incontrai nelle scale dell’ospedale Tomaselli di Catania. Non conoscevo nessun medico (se non un tossicologo, amico di famiglia che guardando la rx del mio torace mi disse che se non era una tubercolosi fulminante dovevo farmi i miei conti dato che avevo due figli) e dopo averla salutata le porsi la lastra.

Lei la mise sul vetro della finestra della scala e la osservò. Le sue parole furono: “E’ una brutta situazione ma non sta messo malissimo. Stia tranquillo che non sta per morire”. Quel breve incontro mi diede speranza e forza. Anni e anni di cortisone, entra ed esci dal Tomaselli. Lei, Crimi, Vancheri e tutti gli altri medici vi ricorderò per tutta la mia vita.

Lei di più, anche se sicuramente non si ricorderà di me. Nonostante avessi una sarcoidosi ( una malattia infiammatoria, multisistemica, che esordisce più frequentemente tra i 20 e i 40 anni di età) al terzo stadio continuavo a fumare. Da quasi 5 anni ho smesso grazie alle sigarette elettroniche e dopo un mese dalla spirometria risultò mezzo litro di aria in più e la diffusione alveolo capillare migliorata del 20%. Praticamente sono la testimonianza umana che le elettroniche migliorano le condizioni polmonari.

Adesso sto a Bergamo ma se fossi ancora a Catania mi proporrei come “cavia” per uno studio approfondito.  Sempre con immutata stima porgo distinti saluti.

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