Sconfiggere le sigarette con il vaccino?

Sconfiggere le sigarette con il vaccino?

E’ di questi ultimi giorni la notizia di un “prodigioso” vaccino antifumo in grado di neutralizzare l’azione della nicotina mediante la capacità di indurre anticorpi antinicotina. Il vaccino antifumo sembra poter alimentare le speranze del popolo degli aspiranti ex-fumatori, spesso bloccati nelle loro intenzioni dal classico “vorrei ma non posso!”. La fase di sperimentazione appena terminata ha ottenuto risultati sorprendenti; pare infatti che il vaccino sia di norma ben tollerato e che sia in grado di agevolare la produzione di anticorpi contro la nicotina, bloccando sia la dipendenza che l’induzione al fumo. Tuttavia è importante fare delle riflessioni in relazione ai proclami trionfalistici sul vaccino antifumo.

E’ noto come la comunità scientifica abbia già da tempo manifestato delle perplessità sul razionale teorico di un vaccino antinicotina e il dibattito sulla validità su questa tipologia di approccio rimane aperto. La presenza di anticorpi antinicotina in circolo riduce certamente la quantità di nicotina che raggiunge il cervello impedendone il transito attraverso la barriera ematoencefalica.

Tuttavia, nei pazienti con manifesta dipendenza nicotinica (vale a dire la grande maggioranza dei fumatori!) questo rischia di tradursi in un atteggiamento di compenso inconscio da parte del fumatore con un maggior numero sigarette/boccate al fine di garantire stabili livelli cerebrali di nicotina necessari ad evitare i sintomi astinenziali.

In pratica si rischia addirittura di fumare di più per cercare di saturare gli anticorpi circolanti e permettere quindi libero accesso al cervello a quelle molecole di nicotina che non si trovano legate all’anticorpo.

Quindi il trovarsi in una situazione dove le molecole di nicotina sono legate ad anticorpi circolanti che ne impediscono la libera circolazione a livello cerebrale equivale al non introdurre nicotina nell’organismo (con tutti i disagi che i fumatori che tentano di smettere ben conoscono).

Ciò nondimeno, il vaccino antifumo può risultare vantaggioso nella prevenzione delle ricadute nei pazienti che sono stati avviati a programmi di disassuefazione dal fumo di sigaretta.

Precedente 31 maggio 2005: Giornata mondiale senza tabacco
Prossimo Calcio a 5: quinto posto per la UNICT sponsorizzata dalla LIAF

Autore

Potrebbero interessarti anche i seguenti articoli

News

India: Riccardo Polosa sollecita il governo a riconsiderare il divieto sulle elettroniche

Intervistato anche dalla televisione nazionale indiana, lo scienziato catanese sta sollecitando il governo a riconsiderare la raccomandazione del divieto assoluto dei dispositivi a rischio ridotto proprio per il bene della salute pubblica nazionale.

In evidenza

Polosa sulle sigarette light: l’analogia con le elettroniche è fallace

Riccardo Polosa interviene su alcune delle informazioni riportate sul dossier di Repubblica del 6 Novembre. Sulle sigarette light la questione era diversa.

Approfondimenti

Sigaretta elettronica: miglior metodo fai da te per smettere

Secondo uno studio condotto presso l’University College di Londra e pubblicato sulla prestigiosa rivista medico-scientifica ADDICTION, le sigarette elettroniche sono in assoluto il metodo più efficace per smettere di fumare.