Sigarette elettroniche: gli esperti commentano i risultati dello studio ECLAT

Sigarette elettroniche: gli esperti commentano i risultati dello studio ECLAT

ECLAT è il primo studio al mondo sulle sigarette elettroniche che ha dimostrato efficacia e sicurezza del prodotto CATEGORIA. È stato analizzato un campione di 300 fumatori non intenzionati a smettere per 12 mesi. A fine studio l’8,7% degli utilizzatori ha smesso di fumare, e il 10.3% ha ridotto il consumo di sigarette tradizionali di almeno il 50%.
Il Dott. Pasquale Caponnetto (PC) e il Prof. Riccardo Polosa (RP), dell’Università di Catania, commentano i dati ottenuti dallo studio clinico ECLAT , pubblicato sulla rivista PLOS ONE, e rispondono alle domande della LIAF.
L’importanza di voler smettere di fumare
LIAF: Considerando che tutti e 300 i partecipanti allo studio non avevano alcuna intenzione di smettere di fumare quando hanno iniziato ad usare le sigarette elettroniche, cosa li ha spinti ad utilizzarle riducendo le “bionde”?
PC: Per molti fumatori l’intenzione di smettere non è il motivo principale per passare ad una sigaretta elettronica. È risaputo che la maggior parte dei fumatori prova piacere nel semplice atto di fumare. Infatti la ragione principale che li spingerebbe a usare le sigarette elettroniche è quella di perpetuare l’abitudine del fumo, non subendone i danni. Inoltre la curiosità di provare un prodotto che nel 2010 (anno di lancio dello studio) era poco diffuso sembra aver svolto un ruolo importante nell’utilizzo della sigaretta elettronica.
Perché molti fumatori hanno smesso di fumare?
LIAF: Dai risultati ECLAT si evince che l’assunzione o meno di nicotina non è determinante nell’abitudine del fumo, e che si può smettere pur non avendo una dichiarata intenzione utilizzando la sigarette elettronica. Perché quindi i partecipanti allo studio hanno smesso di fumare?
RP: In ECLAT, l’utilizzo della sigaretta elettronica ha portato alla completa astinenza da fumo in circa il 10% dei partecipanti che non avevano intenzione di smettere, e di questi solo il 26,9% utilizzava ancora la sigaretta elettronica dopo un anno di osservazione. Quindi, il restante 73,1% di coloro che avevano smesso di fumare, non utilizzava più neanche la sigaretta elettronica. Con l’uso regolare della sigaretta elettronica molti partecipanti hanno capito di essere diventati abbastanza forti da liberarsi anche dal prodotto in studio. Pertanto, l’uso della sigaretta elettronica non ha creato nuova dipendenza ed è stato determinante per ridurre la dipendenza tabagica in fumatori che avevano dichiarato di non aver alcuna intenzione di smettere. Sembrerebbe che la sigaretta elettronica abbia facilitato un cambiamento nel comportamento e stimolato inconsciamente la progressione a smettere.
Il ruolo della nicotina 
LIAF: Nello studio ECLAT, i diversi dosaggi di nicotina non sembrano aver influito diversamente sui tassi di riduzione del numero di sigarette, mentre i tassi di completa astinenza dal fumo risultano più elevati in coloro che utilizzavano i prodotti con nicotina. Quale è la chiave di lettura di questi dati?
RP: Per ciò che riguarda la riduzione del numero di sigarette, la quantità di nicotina introdotta con le sigarette elettroniche non è risultata determinante in quanto il fumatore ha compensato ampiamente il suo bisogno giornaliero di nicotina facendo anche uso delle sigarette convenzionali.
Per ciò che riguarda la completa astinenza da fumo, una possibile spiegazione del perché una percentuale maggiore di utilizzatori di sigarette elettroniche con nicotina abbia smesso di fumare sta nel fatto che il prodotto senza nicotina risultava avere un gusto sgradevole. E’ intuibile che se l’esperienza con la sigaretta elettronica non risulta soddisfacente la ricaduta a fumare sigarette convenzionali è inevitabile.
Il grado di soddisfazione della sigaretta elettronica
LIAF: Quanto incide il grado di soddisfazione del prodotto nel fumatore che si avvicina per la prima volta alle sigarette elettroniche?
RP: Esistono diverse tipologie di fumatori che spaziano tra chi è affetto da una dipendenza farmacologica dalla nicotina e chi fuma per il piacere di fumare (vale a dire per gli aspetti socio-comportamentali e sensoriali associati all’atto del fumare). Pertanto, a secondo della sua tipologia, il fumatore che si avvicina per la prima volta alle sigarette elettroniche avrà bisogno o di sigarette elettroniche ad elevate prestazioni in grado di erogare adeguate quantità di nicotina oppure di prodotti in grado di soddisfare tatto e gusto con particolari aromi. Di fatto i fumatori che sperimentano per la prima volta questi prodotti esplorano marche e aromi fino a trovare quella che piace di più, anche se talvolta alcuni abbandonano l’idea a causa di una prima esperienza negativa con un prodotto che non ha soddisfatto appieno le loro aspettative (ad esempio, per via del gusto non soddisfacente, della scarsa capacità di vaporizzare nicotina, di guasti tecnici). E’ verosimile che il rapido perfezionamento delle qualità tecniche delle sigarette elettroniche e un più ampio assortimento di gusti determinerà una maggiore soddisfazione e fidelizzazione al prodotto, con conseguente riduzione dei rischi fumo-correlati per la salute.
LIAF: È interessante notare che nonostante il grado di soddisfazione circa la qualità del prodotto utilizzato nello studio ECLAT sia stato appena sufficiente, molti partecipanti lo hanno comunque consigliato a parenti, amici e conoscenti per smettere di fumare. Ciò sembra suggerire che anche il solo far provare la sigaretta elettronica a una persona potrebbe spingere a far smettere qualcun altro.
PC: Sì, è stato alquanto sorprendente apprendere che anche coloro che non si sono “affezionati” al prodotto in uso allo studio, l’hanno comunque raccomandato ad altri fumatori. Penso che persino a coloro che non erano rimasti soddisfatti piacesse comunque l’idea di base e ne abbiano riconosciuto il potenziale per altri tipi di fumatori nella loro cerchia di amicizie. Smettere di fumare è contagioso, nel senso che se un fumatore smette con un metodo, qualunque esso sia, cerca quasi sempre di coinvolgere altri fumatori ad usare la stessa strategia. Tuttavia, è anche vero il contrario: se fallisco con quel metodo io comunque lo consiglio, per dimostrare che anche gli altri ugualmente falliranno.
Il successo sociale delle sigarette elettroniche
LIAF: Lo studio ECLAT definisce la sigaretta elettronica come un dispositivo utile per smettere di fumare o per ridurre la dipendenza tabagica, dimunuendo così i rischi per la salute fumo-correlati. Inoltre il successo sociale delle sigarette elettroniche sembra risiedere nel fatto che non appare come un metodo per smettere!
RP: Precisamente! Le sigarette elettroniche dello studio ECLAT hanno incoraggiato i fumatori a fare spontaneamente qualcosa di buono per la loro salute, scavalcando il senso di colpa che deriva dalla consapevolezza che il fumo e la combustione sono un danno per la salute. Un prodotto molto più sicuro in grado di riprodurre l’esperienza di “fumare senza fumo” è un’opportunità rivoluzionaria per i fumatori che possono finalmente liberarsi delle sostanze tossiche liberate dalla combustione del tabacco senza per questo rinunciare al piacere che deriva dal loro comportamento di fumare. Ecco perché sono convinto che lo sviluppo di nuovi prodotti più interessanti che possano replicare un’esperienza personalizzata del fumare, sarà un passo importante per il successo nella lotta contro il tabacco.
Sigaretta Elettronica: un aiuto importante nella lotta contro il fumo
LIAF: Anche se gran parte dei partecipanti dello studio ECLAT ha continuato ancora a fumare, molti hanno fumato meno o addirittura smesso. Non è una soluzione ideale, ma certamente la sigaretta elettronica aiuta.
RP: I risultati ottenuti sono di tutto rispetto considerato che:
– l’e-cig in esame era un articolo rudimentale di prima generazione (certamente meno soddisfacente rispetto ai modelli attualmente in commercio),
– i fumatori arruolati non erano interessati a smettere, e che non si è fatto alcun ricorso ad attività di consulenza psicologica di supporto antifumo.
Sono specialista nella gestione e cura del tabagismo da oltre 15 anni e mi duole ammettere che non abbiamo molte alternative a disposizione per coloro che intendono smettere. I risultati di ECLAT ci fanno vedere il bicchiere mezzo pieno, e non mezzo vuoto, e indicano chiaramente come la sigaretta elettronica sia un alleato prezioso nella lotta contro il fumo.
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