Sigarette elettroniche: tutto ciò che non è stato detto a “Tutta Salute”

Sigarette elettroniche: tutto ciò che non è stato detto a “Tutta Salute”

La notizia dell’allarme lanciato da FDA, come già spiegato nel nostro precedente articolo “Ai giovani va detto che svapare non è fumare, è ormai al centro dell’attenzione dei media italiani. Eppure le JUUL, le sigarette elettroniche al centro della querelle tutta americana, di fatto in Italia non sono commercializzate.
Ciononostante, la sigaretta elettronica è tornata ad essere argomento appetibile per numerose trasmissioni televisive e radiofoniche. E per spiegare l’efficacia/inefficacia dello strumento sono di nuovo tornate di moda le “intramontabili inesattezze” diffuse con, evidentemente, troppa superficialità.
Questa mattina, ad esempio, intervenuta durante la trasmissione “Tutta Salute” condotta da Pier Luigi Spada e Michele Mirabella su Rai 3, la dott.ssa Roberta Pacifici, direttore del Dipartimento di Farmacodipendenza, tossicodipendenza e doping all’Istituto Superiore di Sanità, ha fornito agli spettatori una serie di informazioni che riteniamo doveroso dover qui approfondire.
  • ROBERTA PACIFICI: “Non ci sono evidenze robuste che dimostrano l’efficacia della sigaretta elettronica per smettere di fumare”

PubMed, la banca dati ufficiale di tutte le pubblicazioni di ambito medico scientifico internazionale, fornisce un numero totale di quasi 4000 studi che affrontano il tema della ricerca sulla sigaretta elettronica. Si tratta di un campo di ricerca che è stato tra i più analizzati negli ultimi anni. Una percentuale altissima di questi studi, più della maggioranza, afferma che elettroniche fanno smettere di fumare. Ci chiediamo: ma robuste in che senso?

  • ROBERTA PACIFICI: “In Italia i dati dimostrano che i fumatori non sono in calo”

In Italia, i dati sull’abitudine al fumo diffusi nel 2018 hanno stabilito un numero di fumatori tra gli adulti pari a 12,2 milioni (dati Doxa) e un numero di utilizzatori abituali e occasionali di e-cig pari a 1,1 milioni (+fumatori, – svapatori).  Nel 2017, i fumatori erano 11,7 milioni e gli svapatori circa 1,3 milioni (- fumatori, + svapatori). L’aumento del numero di svapatori sembra essere negli anni un dato inversamente proporzionale al calo del numero di fumatori. Lo stesso dato, peraltro, si è registrato anche in Inghilterra nel 2016 quando all’aumento del numero di svapatori è corrisposto un calo del numero dei fumatori.

  • GIORNALISTA: “In america le e-cig stanno per essere vietate”

L’FDA ha lanciato un ultimatum a cinque delle maggiori aziende produttrici di sigarette elettroniche per evitare la vendita di e-cig tra i giovani. La stessa JUUL ha già dichiarato di aver investito 30 milioni di dollari per combattere il fenomeno della diffusione di e-cig tra i minori. L’America non ha vietato la vendita.

  • ROBERTA PACIFICI: “Non conosciamo gli effetti a lungo termine delle sigarette elettroniche”

La rivista scientifica internazionale “Scientific Report” del gruppo Nature ha indicato lo studio “Zero Rischi” – condotto dal team del prof. Riccardo Polosa – tra i 100 studi più letti al mondo. Lo studio – presentato a Londra nel Novembre scorso – ha dimostrato per la prima volta l’assenza di danni a carico delle vie aeree e dei polmoni in svapatori che hanno fatto uso regolare e protratto di sigarette elettroniche per un lungo periodo.

  • GIORNALISTA: “Svapare è un modo diverso di fumare”

Svapare non è assolutamente come fumare. Si tratta di due abitudini completamente diverse e con conseguenze nettamente opposte. La prima è il 95% meno rischiosa della seconda che può addirittura condurre alla morte.

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Valeria Nicolosi
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Valeria Nicolosi è giornalista, esperta in progettazione e comunicazione pubblica (sociale e istituzionale). Laureata in Programmazione delle Politiche Pubbliche nell’Università degli Studi di Catania, è anche masterizzata in Comunicazione Pubblica nell’Università IULM di Milano. L'amore e l'interesse nei confronti della formazione dell'opinione pubblica l’hanno portata a collaborare come consulente per LIAF con l’obiettivo di aiutarli a definire azioni utili per la diffusione e la sensibilizzazione della cultura antifumo. Valeria è oggi press office di LIAF e collabora anche con istituzioni ed enti pubblici diversi.

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