Tossicologi a Bologna: “Per chi non riesce a smettere di fumare, le elettroniche sono necessarie”

Tossicologi a Bologna: “Per chi non riesce a smettere di fumare, le elettroniche sono necessarie”

Se non è possibile per tutti smettere di fumare, presentare alternative meno tossiche come sigarette elettroniche e Sistemi di riscaldamento del tabacco diventa a questo punto utile e necessario” – è stato questo uno degli argomenti centrali del 18° Congresso Nazionale “Innovazione, sicurezza e sostenibilità nell’era 4.0” promosso dalla SITOX, Società Italiana di Tossicologia ed in corso in questi giorni a Bologna.

La società scientifica dal 1967 si occupa della valorizzazione degli aspetti scientifici, professionali e regolatori della moderna tossicologia. In un mondo sempre più globalizzato, nel quale imprese e regolatori sono chiamati ad assumere decisioni rilevanti su tematiche sempre più cruciali quali ambiente, alimentazione, farmaceutica e tutela della salute, il congresso di Sitox a Bologna, che si concluderà il 13 aprile, diventa strategicamente decisivo.

Intervenuto tra gli speaker dell’evento, il prof. Riccardo Polosa dell’Università degli Studi di Catania ha raccolto il plauso di gran parte della comunità scientifica: “È biologicamente plausibile che forti riduzioni di esposizione alle sostanze tossiche del fumo corrispondano a una riduzione del rischio o a un’inversione del danno. La sfida – ha detto Polosa – consiste nell’identificare indicatori di riduzione del rischio di adeguata sensibilità e riproducibilità.

Alle domande della stampa Polosa ha così poi risposto: “Tutta la comunità scientifica è concorde nel sostenere che smettere di fumare sia la soluzione migliore per eliminare completamente i danni causati dal fumo, ma chi non vuole o non è in grado di abbandonare la sigaretta, ha il diritto di essere informato sull’esistenza di alternative meno dannose per la loro salute, come le sigarette elettroniche e i prodotti a tabacco riscaldato”.

Leggi l’intervento del prof. Riccardo Polosa 

Guarda il video dell’intervista 

 

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