Umberto Tirelli da Vespa per parlare di tumori e soluzioni per prevenirli

Umberto Tirelli da Vespa per parlare di tumori e soluzioni per prevenirli

Vuoi arrivare a 90 anni? Controlla la salute tra i 40 e i 60” è questo il titolo della puntata di “Porta a Porta” andata in onda lo scorso 4 Ottobre su Rai1, con ospite eccezionale il prof. Umberto Tirelli, oncologo dell’Istituto Nazionale Tumori di Aviano e membro del Comitato scientifico internazionale per la ricerca sulle sigarette elettroniche.

Un appuntamento speciale per parlare di tumori e stile di vita in grado di prevenire gravi malattie. “In una sola giornata si possono riscontrare 1000 nuovi casi di tumori al giorno in Italia – ha detto Tirelli intervenendo dal noto salotto di Bruno Vespa – che si vanno ad aggiungere ai 3 milioni e mezzo di persone cui è già stato diagnosticato un tumore”.

Numeri altissimi, tra i più alti d’Europa e troppo spesso casi di malattie evitabili, come quelli derivanti dall’abitudine al fumo di sigaretta convenzionale. “Tutti siamo a rischio di malattie cardiovascolari – ha detto Tirelli – ma i rischi aumentano se si fuma, si fa abuso di alcol e se si fa una vita sedentaria. I dati addirittura – ha continuato il professore torinese – dicono che in America negli ultimi 20 anni, il 40% di malati di tumore era o è obeso“.

Uno stile di vita sano incide moltissimo sulla possibilità di prevenire i tumori e smettere di fumare potrebbe salvare la vita a milioni di persone. Ricordiamo, infatti, che è stato proprio a margine del convegno tenutosi a Catania lo scorso Maggio che il prof. Tirelli ha ribadito la sua posizione sull’efficacia di alcuni strumenti alternativi al fumo e utili a ridurre il rischio di malattie fumo-correlate: “La diffusione delle elettroniche – dichiarò Tirelli in quella occasione – come già avvenuto in Inghilterra, potrebbe aiutare a far smettere di fumare milioni di tabagisti in tutto il mondo. E’ ovvio che sarebbe meglio smettere completamente ma la dipendenza dalla nicotina è tale che molti fumatori non riescono a farlo, mentre l’utilizzo delle sigarette elettroniche (che mantengono la gestualità ed il possibile utilizzo di nicotina) rappresenta una risposta efficace nell’ottica della riduzione del danno che un Paese evoluto come l’Inghilterra ha già adottato da tempo”.

RIVEDI LA PUNTATA DI “PORTA A PORTA” – WWW.UMBERTOTIRELLI.IT

 

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